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Miele: qualche dolce curiosità

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Miele

Cosa Contiene

Ciò che caratterizza il miele è il suo elevato contenuto in carboidrati rappresentati in prevalenza da zuccheri semplici come fruttosio, glucosio e in misura minore saccarosio. Sono presenti poi altri componenti che costituiscono, però, una minima parte come i minerali (0,01-1% in peso). Il più rappresentato è il potassio, seguito da calcio, fosforo, magnesio, zolfo, sodio, ferro, rame, manganese. Sono presenti, anche se in quantità ridotte, la vitamina A, vitamina C e le vitamine del gruppo B, derivate dal polline. A completare il quadro dei composti che caratterizzano il miele ci sono poi i carotenoidi, flavonoidi, antociani, xantofille; che oltre ad avere un’azione antiossidante contribuiscono a determinarne il colore.

Curiosità 

Il miele spesso viene scelto come alternativasana” allo zucchero. Dal paragone tra miele e zucchero emerge che il primo ha un potere dolcificante superiore al secondo, grazie alla presenza del fruttosio, che è circa il 30% più dolce del saccarosio. Inoltre, a parità di peso, il miele è meno calorico dello zucchero (100 g di miele forniscono 304 calorie contro le 392 calorie dello zucchero) e questo è essenzialmente dovuto al maggior quantitativo di acqua nel primo. Ma attenzione! Il rapporto si rovescia se parliamo di volume: un cucchiaino di miele pesa di più di un cucchiaino di zucchero, apportando quindi più calorie.
Ovviamente, date le quantità, i micronutrienti presenti nel miele hanno un ridottissimo impatto e non lo rendono un prodotto con un significato dietetico o salutare particolare, da preferire rispetto allo zucchero, perché il suo profilo nutrizionale non è sostanzialmente diverso. Scegliere tra miele e zucchero, quindi, è più una scelta di gusto che non di salute.
Una cosa da tenere in considerazione riguarda il suo utilizzo nei bambini. Il miele, infatti, potrebbe contenere spore di botulino in grado di germinare nel colon immaturo dei bambini al disotto dell’anno di età e provocare botulismo infantile, una malattia dei neonati che può essere molto pericolosa, se non riconosciuta e trattata. Si suggerisce quindi di non somministrare il miele (di qualsiasi tipo) ai bambini al disotto dei dodici mesi di vita.

*Articolo originale del 7/09/2012, aggiornato il 13/05/2021

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