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Mangiare sano non è poi così difficile (parte 1)

Se c’è un settore della medicina in cui regna la confusione, è sicuramente quello della nutrizione. Nonostante il crescente interesse delle persone nei confronti del cibo e di come mangiare in modo corretto, si stenta a estrapolare dal rumore di fondo le informazioni davvero importanti.

La ricerca in campo nutrizionale è complessa

Il consumatore è esposto costantemente a consigli contraddittori, che sono spesso dati dalla mancanza di informazioni certe, ma che alle volte appaiono, invece, come riflesso della volontà delle lobby industriali di indirizzare i consumi anche attraverso la loro influenza su istituzioni e gruppi di ricerca. Analisi sistematiche delle ricerche pubblicate dimostrano, infatti, come gli studi finanziati dalle industrie siano significativamente più inclini a dare risultati positivi agli sponsor rispetto a quelli finanziati da istituzioni indipendenti.

Il nuovo interesse delle persone per un’alimentazione sana non trova quindi facile aiuto in indicazioni scientifiche semplici, chiare ed efficaci. Questo anche perché la ricerca in campo nutrizionale è davvero molto complessa: lo studio di un nutriente non genera una comprensione su ciò che accade quando i nutrienti vengono invece assunti in un mix particolare di alimenti. L’oggetto dello studio non dovrebbe essere quindi un nutriente o un alimento ma piuttosto un complessivo stile alimentare o forse, con una visione ancora più ampia, uno stile di vita.

Inoltre, per comprendere davvero gli effetti di un certo tipo di nutrizione, sarebbero necessari studi molto dettagliati e di durata molto lunga. Se aggiungiamo a tutti questi limiti la moda delle diete, i prodotti venduti come miracoli per perdere peso, i costanti richiami commerciali ad assumere cibi non sani che sono peraltro sempre più buoni, più economici e più presenti sul mercato, si capisce come la persona media rischi di vedere i suoi buoni propositi naufragare in una tempesta caotica di informazioni e opzioni.

Cosa fare allora?

Prima di tutto non credere alle soluzioni estreme che non reggeranno alla prova del tempo, non badare alle diete del momento e tenere presente che la nutrizione interferisce positivamente o negativamente sulla nostra salute nel tempo.

Come non ci si ammala dopo dieci giorni di alimentazione scriteriata, allo stesso modo non si fa prevenzione con una settimana di dieta detox. Ci vuole tempo e costanza perché il cibo eserciti la sua azione rigeneratrice. Ma in mezzo a tanta confusione e suggerimenti contraddittori, ciò che conta davvero non è poi così difficile da comprendere e mettere in pratica seguendo le semplici regole che trovate nella pagina.

PER APPROFONDIRE: La dieta detox, perché non seguirla

Anche se molta della ricerca in campo nutrizionale sembra contraddittoria e se si sentono suggerimenti di ogni genere e tipo, è possibile estrapolare e fare propria una filosofia alimentare bilanciata, non estrema e salutare.

Possiamo però seguire alcuni consigli per cominciare a modificare il nostro stile di vita

Mentre la scienza affina le sue armi non possiamo né cedere ai primi consigli improvvisati né restare fermi e non fare nulla.

Mangiare meno, muoversi di più, aumentare il consumo di verdura e frutta, selezionare bene le proteine, usare cereali integrali ed eliminare una serie di alimenti potenzialmente dannosi sono suggerimenti forse poco eclatanti ma solidi e allo stesso tempo assolutamente fattibili. Il resto poi lo fa il tempo e l’adesione negli anni a un approccio alimentare corretto.

I primi 6 consigli per cominciare a mangiare sano:

  1. Mangiare meno

  2. Muoversi di più

  3. Aumentare il consumo di frutta e verdura

  4. Selezionare bene le proteine

  5. Usare cereali integrali

  6. Eliminare una serie di alimenti potenzialmente dannosi

Continua a seguirci per scoprire la seconda parte del post con le 10 regole del mangiar sano da mettere subito in pratica.

*Contenuto originariamente pubblicato il 23.07.2018 e aggiornato il 24.07.2018

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