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Tutto ciò che c’è da sapere sull’avocado

Entri nel reparto ortofrutta di un supermercato e addocchi subito la frutta e gli ortaggi a te più familiari e che magari sono anche presenti sulla tua lista della spesa: mele, patate, insalata, pomodori, ecc.. Poi, magari un po’ nascosto, noti quello strano frutto verde e rugoso dal nome esotico: l’avocado. Cosa fai? Lo guardi con sospetto, vero? Peccato perché l’avocado nasconde delle proprietà che possono aiutarti a migliorare la tua alimentazione e, quindi, a potenziare il tuo stato di salute. E poi è facile da impiegare in cucina più di quanto tu possa pensare. Non ci credi? Continua la lettura…

 

L’AVOCADO, DALL’INIZIO

È originario dell’America Centrale, e oggi è diffuso in Asia, Africa e in numerosi paesi con inverni miti. Dopo l’acquisto, nella maggior parte dei casi, bisogna farlo maturare un po’ prima di consumarlo. Si riconosce se un avocado è maturo quando risulta morbido ad una leggera pressione delle dita. Non si conserva a lungo, e va mangiato entro pochi giorni; l’avocado acquistato duro impiegherà da 3 a 5 giorni per maturare a temperatura ambiente. Maturo può essere conservato per 3-4 giorni, ma l’importante è non metterlo in frigorifero, il troppo freddo potrebbe farlo annerire velocemente.

 

PERCHÉ L’AVOCADO TI FA BENE

Perché è ricco di grassi. Sì, hai capito bene. L’avocado ti fa bene perché contiene grassi monoinsaturi in grande quantità che rientrano nella categoria dei grassi “buoni” (qui trovi gli altri della lista). Sono lo stesso tipo di grassi presenti anche nell’olio extra vergine di oliva. Hanno effetti positivi sulla tua salute perché favoriscono l’abbassamento di colesterolo-LDL “cattivo” e trigliceridi nel sangue. L’avocado è anche una buona fonte di potassio e magnesio. Questa caretteristica, abbinata al notevole apporto calorico, rende l’avocado un frutto molto energetico.

 

COME CONSUMARLO

Puoi condire la polpa dell’avocado con olio, pepe e un pizzico di sale; puoi aggiungere al condimento un po’ di senape e uno spicchio d’aglio schiacciato. Prova anche a spalmare la polpa cremosa sul pane integrale. Tagliato a dadini, poi, arricchisce l’insalata mista. Dato che imbrunisce al contatto con l’aria, ti conviene prepararlo all’ultimo momento prima di servire, meglio se spruzzato con qualche goccia di limone o lime.

    1. Ciao Antonella! Come è scritto nell’articolo, per sapere se un avocado è maturo basta tastarlo: se risulta morbido (non troppo, però!) a una leggera pressione delle dita significa che è maturo al punto giusto.

    1. Ciao Laura! La quantità di lipidi è di circa 23 g su 100 g di avocado. Di questi, 18,33 g sono grassi “buoni” monoinsaturi.

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