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Vitamina D: benessere per le ossa…e non solo!

La vitamina D è conosciuta per la sua azione protettiva sulle ossa ma, alla luce di ricerche più recenti, è chiaro che questo è solo uno dei tanti ruoli che essa ha nel nostro organismo.

È chiamata vitamina forse erroneamente in quanto si tratta in realtà di un ormone che esplica la sua azione a livello cellulare legandosi ad un recettore, detto VDR, che è presente in sostanza in ogni cellula dell’organismo.

La sua sintesi dipende dall’esposizione alla luce solare e dal metabolismo epatico e renale di alcuni suoi precursori. Oltre a permettere l’assorbimento del calcio a livello intestinale e la sua deposizione nell’osso, grazie anche al contributo della vitamina K2, la vitamina D ha una lunga serie di azioni extra-ossee.

Nell’emisfero settentrionale, dove le persone sono esposte in maniera minore al sole, la carenza di vitamina D è molto diffusa e si associa ad una più elevata incidenza molte malattie. Sembra, infatti, che questa vitamina contribuisca a ridurre la formazione di placca arteriosclerotica e più in generale mantenga sane le nostre arterie.

Varie ricerche indicano che la vitamina D contribuisce a regolare il ciclo cellulare e che i suoi effetti preventivi si estendono a 17 tipi di tumore tra cui quello del colon, del seno, della prostata, dell’ovaio, dell’esofago, del rene e della vescica. La vitamina D sembra anche avere un ruolo protettivo nei confronti di alcune malattie neurologiche come la sclerosi multipla, patologia che colpisce raramente le persone che si espongono regolarmente al sole e che mangiano molto pesce soprattutto nei primi anni di vita.

Il pesce, infatti, e in particolare quello azzurro, è uno dei pochi alimenti con concentrazioni elevate di vitamina D. Con la nostra vita al chiuso e la minore propensione a stare al sole per la paura del melanoma, la carenza di vitamina D ha assunto le proporzioni di un’epidemia.

Esporsi al sole per circa 20 minuti al giorno, nei mesi più caldi soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, è assolutamente corretto e contribuisce a prevenire molte malattie.

Il Dr. Holick, uno dei massimi esperti di vitamina D, che ho avuto il piacere di conoscere negli USA, suggerisce che ciascuno di noi dovrebbe assumere almeno 1.000 UI (Unità Internazionali) al giorno di vitamina D a scopo preventivo sotto forma di integratore. Inoltre, anche se l’inverno è ormai alle spalle, vale la pena ricordare che è il calo di vitamina D tipico dei mesi bui e freddi a renderci più vulnerabili alle infezioni e alle malattie da raffreddamento.

Uno degli effetti esercitati da questa vitamina è, infatti, quello di stimolare e rafforzare il sistema immunitario. La prossima volta che vi viene da starnutire prendete quindi un po’ di sole invece di rinchiudervi in casa e prendere la vitamina C!

  1. le applicazioni terapeutiche della vitamina D mi interessano molto.
    quali sono gli integratori che consigliate? Grazie

  2. Ciao Primula! Per scegliere l’integratore di vitamina D più adatto alle tue esigenze ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico di fiducia che saprà consigliarti al meglio. Buona giornata!

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