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Le 8 varietà di cavolo

I cavoli hanno un “curriculum” di tutto rispetto in fatto di sana alimentazione. Non potrebbe essere altrimenti visto che fanno parte dell’ampia famiglia delle brassicacee o crucifere. Ai cavoli sono riconosciute innumerevoli virtù: sono antiossidanti, ricchi di sali minerali e, soprattutto, sono un valido aiuto in fatto di prevenzione di alcuni tipi di neoplasie. Sono questi ottimi motivi per consumare più spesso i cavoli (preferibilmente di origine biologica) nelle loro diverse varietà. Scopritele in questa lista.

1. Cavolfiore

È il vero rappresentante dei cavoli visto che è probabilmente la varietà più diffusa. Abbiamo già avuto modo di conoscere le sue proprietà tra cui ricordiamo la sua capacità di contrastare gli stati di anemia. Per gustarlo provatelo nella nostra ricetta della vellutata con le mandorle.

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2. Cavolo broccolo

Non sembra anche a voi che assomigli a un albero in formato mignon? Il broccolo non ci piace solo per la sua forma simpatica ma anche perché è l’ortaggio ideale nelle diete dimagranti visto che ha poche calorie ma un notevole potere saziante. Unico nel suo genere è il broccolo romanesco per il perfetto disegno delle cimette. Dato il broccolo ha un sapore particolare, per farlo apprezzare appieno, bisogna abbinarlo nel modo giusto con altri alimenti come l’uvetta e le mandorle.

3. Cavolo nero

Lo conosciamo nella classica ricetta della ribollita toscana, ma il cavolo nero si può impiegare anche a crudo in insalata, condito con del limone e del buon olio extravergine d’oliva per un piatto leggero, depurativo, antiossidante e ricco di sali minerali.

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4. Cavolo verza

Dalla Toscana ci spostiamo più a nord dove il cavolo verza è presente in diverse ricette tradizionali. Nella verza ritroviamo le virtù tipiche dei cavoli come le proprietà depurative e la presenza di sali minerali e acqua in abbondanza.

Cavolo verza

5. Cavolo cappuccio

Se le altre varietà di cavolo sono consumate perlopiù cotte, il cavolo cappuccio è mangiato soprattutto a crudo per le sue foglie croccanti. È molto amato nella variante rossa violacea. In Alto Adige e nell’Europa centrale, il cavolo cappuccio viene fatto fermentare trasformandosi così nei famosi crauti che sono più facili da digerire.

6. Cavoletti di Bruxelles

Sono in realtà i germogli dei cavoli di Bruxelles che, a dispetto del nome, sembra che siano originari dell’Italia e che siano stati importati in Belgio dai romani. Il loro retrogusto amarognolo può essere smorzato se vengono accompagnati a cibi dal sapore più dolce come castagne e ceci.

 

Cavoletti di Bruxelles

7. Cavolo rapa

La sua forma unica lo fa distinguere nettamente dagli altri suoi fratelli cavoli ma non per quanto riguarda le proprietà benefiche. È, infatti, antiossidante e depurativo, inoltre, in esso si riconoscono buone quantità di vitamina C, fosforo e calcio. Di questo ortaggio conosciamo le famose cime di rapa.

8. Cavolo cinese

Per la sua forma allungata e la consistenza delle foglie, il cavolo cinese potrebbe essere scambiato per un tipo di lattuga. Si può sperimentare il suo sapore più delicato rispetto alle altre varietà di cavolo nei classici involtini primavera.

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  1. Suggerisco di aggiungere anche due varietà autoctone delle mie zone (vicentino) assolutamente da non perdere e che meritano di essere rivalutate anche a livello più ampio: il cavolo di Creazzo (altrimenti detto “fiolaro”) e, ancora più buono, il cavolo di Bassano, simile al cavolfiore ma più tenero e dolce. Viva la varietà!

  2. Grazie Alessandra per il tuo contributo! Ci fa sempre piacere scoprire le specialità del nostro territorio, brava! 🙂

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