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Una mela al giorno…

È proprio vero che mangiare una mela al giorno può risolvere ogni nostro problema di salute?

Ovviamente no ma, come si suole dire, è un buon inizio, dato che la mela possiede delle proprietà specifiche, oltre a quelle generali di tutta la frutta, ed i suoi benefici sono noti da tempo immemorabile.

La mela, frutto di un albero che affonda le sue radici addirittura nell’Asia centrale all’epoca del neolitico, più di 10.000 anni fa, contiene molta vitamina C, vitamina che, come tutti sanno, potenzia il nostro sistema immunitario, inibisce la formazione di sostanze carcinogene (e cioè che causano il cancro) all’interno del nostro organismo e combatte il danno da radicali liberi.

Protegge dunque anche dal cancro mentre l’effetto sulla produzione di radicali liberi, mediato da composti denominati flavonoidi, è anche alla base del fatto che la vitamina C aiuta nella prevenzione della patologia cardiaca.

La mela inoltre è un alimento ipocalorico, non a livello della verdura ma quasi.

Una mela di peso medio, di circa 200 grammi, contiene all’incirca 80-100 calorie e, soprattutto se mangiata non dopo altri alimenti ma al posto di altri alimenti, riduce indubbiamente l’apporto calorico.

La mela infatti contiene una quantità di grassi e di proteine negligibile e pochi carboidrati (10 gr circa per 100 grammi, e cioè 20-25 gr in totale su di una mela media). Il grosso (85%) è acqua e Sali, in particolare il potassio, molto importanti durante l’estate, quando sudore e traspirazione causano perdite rilevanti, o nello sport. Oltre alla vitamina C, di cui abbiamo già parlato, la mela contiene anche vitamine del complesso B (B1, B2 e B6), importanti per il trofismo delle mucose, per i capelli e per molte altre cose. Contenendo fruttosio ed essendo ricca di fibre, è indicata anche per i diabetici e le fibre che contiene aiutano anche nel combattere la stipsi, in particolare quando la mela è cotta, mentre da cruda tende ad avere un effetto astringente. La mela infine contiene quercetina, un’altra sostanza a potente azione anti-ossidante che, del tutto recentemente, è risultata avere un effetto protettivo nei confronti di malattie neurodegenerative.

La mela è un frutto “per tutte le stagioni”, lo si trova tutto l’anno, anche se la sua naturale maturazione va da agosto ad ottobre.

Si mangia cruda o cotta, serve per produrre succhi, che si usano in particolare nei paesi Nord-Europei come in particolare Germania ed Austria, per la produzione di alcolici (sidro e Calvados, in Francia), per preparare dolci, il più famoso dei quali è sicuramente lo strudel. Il consumo medio di mele pro-capite in Europa e di circa 20 Kg l’anno, contro circa 10 Kg negli Stati Uniti.

In conclusione quindi, la mela non riuscirà a tenere lontano il medico ma sicuramente aiuta e l’abitudine a mangiare una-due mele al giorno ci avvicinerebbe all’indicazione data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di consumare frutta e verdura “Five a’ day”, e cioè in cinque porzioni al giorno, per prevenire tutta una serie di patologie, indicazione alla quale anche noi in Italia, a dispetto della dieta mediterranea, badiamo relativamente poco, purtroppo.

 

Prof. Fabio Farinati

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