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La seppia

Il mare ci offre tante specialità ittiche d’inverno, tra cui una menzione d’onore spetta alla seppia, uno dei molluschi più prelibati che possiamo portare in tavola.

 

Origine della seppia

È un mollusco cefalopade diffuso in tutti i mari del mondo. Vive sul fondale, sia sabbioso che roccioso, con il quale ha una grande capacità di mimetizzarsi, cambiando colore in pochi istanti. Internamente ha una conchiglia rigida (osso di seppia) e una sacca di inchiostro nero, che espelle quando percepisce una minaccia. Pare che la seppia sia uno degli invertebrati più intelligenti.

 

Proprietà e benefici delle seppie

Dal punto di vista nutrizionale le seppie sono molto simili ai “pesci magri”, il cui consumo è altamente consigliato. Oltre che proteine nobili, la seppia contiene fosforo, calcio, potassio e molte vitamine, il tutto con un apporto calorico ridotto: è perfetta per le diete dimagranti, a patto di non esagerare con i condimenti. È molto digeribile, può risultare soltanto un po’ faticosa da masticare perché contiene molte fibre, quella surgelata è più tenera.

 

Consigli

Durante i mesi invernali le seppie vengono pescate al largo con reti a strascico. Per acquistarle fresche, controllate che appaiano turgide, senza macchie sul corpo od odori forti, con gli occhi di un nero lucente; controllate anche l’inchiostro, se è rappreso significa che la seppia era stata congelata.

Le seppie vanno pulite, private dell’osso interno, degli occhi e delle sacche, buona idea anche batterle con un batticarne. Quelle più grandi si prestano soprattutto a essere preparate ripiene, le altre in umido o al forno. Molto gustoso è l’inchiostro, il nero di seppia, con cui si condiscono ottimi primi piatti.

 

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