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3 parole per riscoprire il valore del cibo

Se dovessi proprio trovare un aspetto positivo dell’esperienza di questa primavera, penserei ai momenti che un po’ tutti abbiamo dedicato al cibo,  toccandolo, sperimentando, facendo scorta in congelatore così da avere pronto all’occorrenza sempre qualcosa. Ora, che stiamo lentamente tornando alla normalità, possiamo fare in modo che tutto questo possa lasciare non solo un segno, ma anche un insegnamento in noi. Sono 3 le parole e 3 i messaggi che spero tu possa portare con te:

Pianificazione

Tutto parte da qui, da quel concetto pratico di cui noi di Di Vita style da sempre ci facciamo portavoce: la capacità di pianificare in cucina è fondamentale e può aiutarti, anche se sembra strano, a risparmiare tempo. Proprio il tempo risparmiato fa rima con organizzazione e il piatto unico è lo strumento per antonomasia per organizzare i tuoi pasti. Il valore del piatto unico va anche oltre: diventa, infatti, uno stile di vita, un riferimento puntuale per decidere cosa mettere nel tuo piatto e in quello dei tuoi familiari, una soluzione efficace per destreggiarsi tra i tanti impegni senza disperdere eccessive energie. Nulla di complicato, anzi, la potenza di questo strumento sta proprio nella sua immediatezza. Il piatto unico assieme ai consigli di Di Vita possono aiutarti a fare le scelte giuste e vivere una vita più ricca di soddisfazioni e così quella della tua famiglia.

PER APPROFONDIRE: La pianificazione e la sua efficacia

Rispetto

Rispetto come valorizzazione del cibo, come recupero e riduzione degli scarti. Spesso in cucina commettiamo alcuni errori, non voluti ma dettati dall’abitudine, che tendono a impoverire il cibo di quegli elementi che per il nostro organismo rappresentano invece una risorsa di salute. Una di queste abitudini che possiamo correggere è, ad esempio, quella di sbucciare verdura e frutta, dopo averla lavata accuratamente in acqua e bicarbonato. La maggior parte può, infatti, essere consumata per intero senza produrre scarti o producendone una quantità minima. Nella buccia si concentrano non solo la fibra, ma anche minerali, vitamine e fitocomposti protettivi (ad esempio i carotenoidi e i polifenoli). Un esempio su tutti? La melanzana, che si caratterizza per la buccia blu-viola, ricca di antocianine (fitocomposti molto utili e studiati per il loro potenziale antiossidante e antinfiammatorio). Sbucciarla significa sprecare preziosi elementi che questo ortaggio sa regalarti. O ancora la cipolla, dove gli strati più esterni e secchi, che di solito scarti, possono invece essere utilizzati e contribuire a fare il pieno di antiossidanti (in particolare la quercetina). Per riutilizzarla puoi, ad esempio, unirla all’acqua di cottura di legumi o dei cereali in modo tale che rilascino nel liquido i fitocomposti presenti. Oppure puoi tritala come condimento per zuppe e minestre o per arricchire di sapore il pane fatto in casa. Questi sono solo due esempi, ma sono molti i vegetali che potremmo consumare per intero senza creare scarti o creandone il meno possibile. Dalle patate ai peperoni, dalla zucca (della quale possiamo mangiare anche la buccia) ai legumi. Non scartare parti commestibili significa significa anche avere a cuore l’ambiente che ci circonda, riducendo la quantità di scarti prodotti. Per rispettare il cibo, poi, è fondamentale conoscere e scegliere i metodi di cottura che meglio preservano le sue proprietà: il cibo non è, infatti, un nemico da distruggere. Presta sempre massima attenzione a come cuoci i tuoi alimenti.

Scoperta

Scoprire, meravigliarsi, emozionarsi: imparare a vivere il cibo in questo modo è realmente possibile e, se lo vuoi, puoi costruire con l’alimentazione un rapporto fatto di significato, di valore e di scelte. Autoprodurre il cibo può essere davvero emozionante e divertente, ma a patto di non vivere la cucina con angoscia. E, ancora una volta, l’organizzazione torna a essere lo strumento fondamentale per raggiungere questo scopo. Coinvolgere i più piccoli nei momenti che dedichi alla cucina, prendendoti il giusto tempo (non tutti i giorni, basta anche un’ora alla settimana, nel weekend o quando sei più tranquillo) è un’esperienza potente e arricchente, per loro e per te.