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Frullati, centrifugati o smoothie?

Veloci, freschi e dissetanti: i frullati, i centrifugati e gli smoothie sono ideali al mattino a colazione o come spuntino, per grandi e piccini; soprattutto per coloro che non amano o non hanno abitudine a consumare frutta e verdura, sono una valida strategia per inserire nella dieta questi alimenti fondamentali!

Impariamo a conoscerli e distinguerli.

Il frullato si realizza, come suggerisce la parola stessa, frullando la frutta con aggiunta di acqua. È possibile arricchirlo con latte o bevande vegetali (soia, mandorla, avena, Kamut®, etc.) oppure yogurt: questa aggiunta supplementa il frullato di proteine e grassi, rendendolo un piccolo pasto completo oppure uno spuntino sostanzioso.

Ultimamente sono alla ribalta dei frullati definiti smoothie spesso ottenuti da frutta frozen, ovvero congelata oppure con aggiunta di giaccio tritato o yogurt (spesso greco). La loro consistenza è meno liquida, più cremosa simile al frappè! Si possono arricchire con spezie ed aromi, cacao, miele o frutta secca.

Il centrifugato si ottiene con l’apposito elettrodomestico, la centrifuga, che separa il succo di frutta e verdura dalla loro polpa e buccia. Si ottiene così una bevanda liquida e liscia, concentrata di tutte le vitamine ed i minerali contenuti negli ortaggi, anche se meno ricca di fibre rispetto ad un frullato.

Nei prossimi giorni scopriremo un esempio di mini-ricetta per ogni tipo di bevanda.

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