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Sesamo: benessere in semi!

In cucina dovremmo imparare a sfruttare di più i semi di sesamo, non solo perché arricchiscono ed impreziosiscono di sapore i nostri piatti, ma soprattutto perché, a dispetto delle loro ridotte dimensioni, nascondono un grandissimo tesoro di principi nutritivi: sono i semi oleosi. Proprio come i loro fratelli semi di girasole, di lino, di zucca, ma anche noci, pinoli, nocciole, pistacchi ecc., i semi di sesamo sono ricchissimi di acidi grassi insaturi (soprattutto omega-3).

Mettiamo quindi a nudo tutte le loro salutari proprietà dei semi di sesamo, che ci suggeriscono di non limitarci a consumarli solo quando li ritroviamo… sul pane.

 

Origine dei semi di sesamo

 

Da dove arrivano questi piccolissimi alleati di salute?

Da una pianta originaria delle Indie Orientali, che oggi viene coltivata prevalentemente in Cina, India, Egitto e Birmania, mentre per trovarla in Europa dobbiamo cercarla in Grecia o in qualche zona della Sicilia. I semi di sesamo vengono essiccati o tostati, lavorazioni che ne determinano la colorazione più o meno scura.

Ne esistono comunque varietà diverse a seconda del colore nero, rossastro o bianco; da quest’ultima si ricava l’olio di sesamo più pregiato.

 

Proprietà e benefici dei semi di sesamo

 

L’alto contenuto di proteine (20%), carboidrati (20%) e grassi (50%) fa dei semi di sesamo un alimento inaspettatamente molto nutriente ed energetico. I grassi contenuti sono “buoni”, acidi grassi polinsaturi, soprattutto omega-3, che proteggono cuore e cervello. Tra i vantaggi principali derivanti da un’assunzione regolare di questi semi oleosi va menzionato per primo l’elevato apporto di calcio, indispensabile nella prevenzione dell’osteoporosi, che ne fa un’ottima alternativa ai latticini. Pensate che un cucchiaio di semi ci regala più calcio di un uovo!

Anche la vitamina B6, importante per il metabolismo delle proteine alimentari, è contenuta in abbondanza in questi semi oleosi. Rispetto ai fratelli della famiglia dei semi oleosi, il sesamo contiene più sali minerali (fosforo, magnesio, potassio, selenio, zinco), che influiscono positivamente sul sistema immunitario e contro l’azione dei radicali liberi.

Recenti ricerche hanno portato alla luce infine la presenza in questi prodigiosi semini di tre antiossidanti: sesamolo, sesamina e sesamolina, che regolano il livello di colesterolo nel circolo sanguigno. Sono da preferire semi di sesamo non troppo tostati però, perché il sesamolo sottoposto ad alte temperature potrebbe risultare cancerogeno.

Il sesamo è un alimento ideale anche per chi è affetto da celiachia perché privo di glutine.

Per tutti questi motivi sopra menzionati, i semi di sesamo (così come l’olio di sesamo) sono raccomandati nell’alimentazione anche dei bambini (dopo i 2 anni di età), per favorirne una corretta e sana crescita.

 

Consigli

 

Come abbiamo già approfondito in un post precedente, il sesamo tostato è l’ingrediente principe nella preparazione del gomasio, valida e naturale alternativa al sale tanto utilizzata nella cucina asiatica e che può essere facilmente preparato anche in casa.

Nella cucina siciliana invece, il “cimino” o sesamo viene utilizzato per preparare un tipico dolce simile al torrone, chiamato “giurgiulena”. Voi provateli come panatura leggera e croccante di carni bianche e verdure di stagione o aggiungeteli alle vostre insalate estive e vellutate invernali o più semplicemente nello yogurt della colazione.

Una ricetta veloce con i semi di sesamo: Frittata di ceci, carote e semi di sesamo!

Data la tendenza di questi semini a irrancidire, ricordate di conservarli in un sacchetto di carta o di tela ben chiuso in luogo asciutto e fresco.

 

Curiosità

 

Se parlare di sesamo vi ha richiamato istantaneamente alla mente l’espressione tanto sfruttata poi nei contesti più disparati “Apriti sesamo!”, eccone svelata la sua origine: dalla fiaba araba di “Alì Babà e i 40 ladroni” e dalla credenza in un potere prodigioso di questi piccoli semi, capaci addirittura di aiutare Alì ad aprire una caverna contenente un tesoro. I semi di sesamo, e ancor più l’olio che se ne ricava, oltre che in cucina, vengono impiegati anche in biocosmesi (per saponi, emulsioni ed unguenti) ed in farmacia come componente di alcuni medicinali.

 

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