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Benefica castagna…

Se cercate un integratore energetico per sostenere il ritmo frenetico della vita moderna e combattere la stanchezza, la soluzione potrebbe trovarsi proprio nel giardino di casa vostra. Tra il tappeto di foglie di un castagno si trovano dei piccoli tesori per la nostra salute: le castagne.

 

Le origini della castagna

Si può dire che la castagna abbia visto la nascita delle prime comunità nella storia dell’uomo visto che sembra che il ceppo originario dell’albero risalga a 10 milioni di anni fa. L’origine del nome è incerta, probabilmente deriva da Kastanis, una città della regione storica del Ponto in Asia Minore, o da Kastanie, un antico villaggio della Tessaglia. Ippocrate parlò delle castagne come di “noci piatte” dal notevole potere depurativo per l’intestino, mentre nel IV secolo a.C. Senofonte definì il castagno come “albero del pane”.

 

Proprietà e benefici della castagna

La castagna è costituita per quasi il 50% di acqua e per circa il 40% di carboidrati, mentre il resto si divide tra sali minerali, vitamine del gruppo B e soprattutto fibre. Tra le vitamine spiccano la B1 detta anche tiamina che interviene nel metabolismo dei carboidrati e nella loro conversione in energia, e la B9 o acido folico consigliata alle donne in gravidanza per la corretta crescita del feto.
La presenza di carboidrati facilmente assimilabili e di sali minerali rende la castagna il frutto ideale per contrastare gli stati di astenia fisica e mentale, per chi soffre di disturbi causati dallo stress e per chi deve riprendere le forze dopo un’influenza. Un etto di castagne può esser paragonato ad un piatto di pasta, per l’apporto calorico e di carboidrati, con la differenza che le castagne non contengono glutine e quindi possono esser consumate anche dai celiaci. Le fibre contenute nella castagna favoriscono la giusta funzionalità dell’intestino e regolano l’assorbimento dei grassi, riducendo così il rischio di ipercolesterolemia. A parte tutti questi benefici, la castagna è anche conosciuta come un frutto difficile da digerire ed è sconsigliata a chi soffre di dispepsia (difficoltà digestiva) e meteorismo.

 

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Consigli

Già Plinio il Vecchio riconosceva la castagna come sostituto del pane per la quantità di carboidrati in essa contenuti. È bene quindi consumare le castagne non come spuntino spezza fame ma come ingrediente principale di un pasto vero e proprio. Sono ottime nella minestra al posto del pane o della pasta o accompagnate alle verdure di stagione, l’importante è evitare di accompagnarle ad altri cibi contenenti carboidrati raffinati. È meglio anche non abbinare le castagne ad alimenti molto proteici come la carne e le uova perché le proteine animali interferirebbero con la corretta digestione dei carboidrati.

Autunno non è autunno senza le caldarroste, cioè le castagne arrostite nell’apposita padella bucherellata. È possibile prepararsi delle ottime caldarroste anche con il microonde di casa, basta scegliere la funzione grill o utilizzare il piatto crisp per le dorature.

Infine, non si può certo dimenticare l’uso casereccio delle castagne nella preparazione di marmellate, creme e della versatile farina.

 

Curiosità

Quando pensiamo alla castagna come frutto in realtà ci riferiamo al seme del castagno perché il frutto è in realtà il riccio che la contiene. Un test per scoprire se le castagne sono buone è quello di immergerle nell’acqua, quelle che emergono immediatamente contengono il verme e non si possono mangiare. Sapete qual è la differenza tra castagna e marrone? Per castagna si intende il frutto della pianta selvatica mentre il marrone è il frutto dei castagni coltivati.

RICETTE SANE:  5 ricette con le castagne

  1. Interessantissimo articolo e bellissima foto. Ti volevo chiedere se posso utilizzare la tua foto, per pubblicarla sul mio blog.

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