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Una dieta sana è la miglior difesa

Ogni anno gli oncologi italiani si trovano ad affrontare nuove diagnosi di tumore. Oggi in Italia tre neoplasie su dieci, è stato rilevato, sono determinate da uno stile alimentare scorretto.
Naturalmente influiscono anche sedentarietà e stile di vita, ma le errate abitudini alimentari hanno un peso non secondario.

Come sempre la prevenzione è il primo baluardo nella lotta ai tumori, e mangiare sano è certamente un modo per prevenire l’insorgere di questa malattia.

Come evidenziato nel recente Convegno “Alimentazione, stili di vita e cancro: la parola agli esperti”, patrocinato da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), tenutosi a Francavilla Fontana (Brindisi), circa il 25% di casi di tumore rilevati in Italia interessano il colon-retto, il 15% la mammella e il 10% la prostata, pancreas ed endometrio. Il rischio di insorgenza di queste neoplasie potrebbe essere notevolmente ridotto seguendo una dieta corretta, dove quella “mediterranea” è il modello da seguire.

Mangiare sano, tuttavia, non può che fare parte di un più generale stile di vita in cui sono assai importanti anche gli orari regolari dei pasti, le quantità contenute di cibo assunto, lo svolgimento di regolare attività fisica. Per non vanificare l’impegno a tavola: infatti, se ad esempio le verdure possono giovare alla prevenzione di un tumore polmonare, certo il tabagismo vanificherà questi benefici. L’alimentazione è quindi un fattore di rischio, ma non il solo.

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