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Pinoli, piccoli “grandi” alleati della salute

I pinoli sono una fonte eccezionale di sali minerali, vitamine e di grassi insaturi, amici del cuore. In cucina si prestano alle più svariate preparazioni sia dolci sia salate.  

Cosa sono i pinoli

I pinoli sono i semi commestibili di due specie di pino: quello domestico (Pinus pinea), tipico della macchia mediterranea, ampiamente diffuso in Italia, soprattutto lungo i litorali e in tutta Europa, e il cembro (Pinus cembra), presente principalmente sul crinale alpino. I pinoli sono conosciuti fin dall’antichità come i frutti amati da Bacco, il Dio del vino e della fertilità. Non a caso erano molto apprezzati dai Romani che li ritenevano un potente afrodisiaco. Questi piccoli e preziosi semi, il cui gusto ricorda quello della mandorla, sono inseriti tra le squame delle pigne e custoditi da un guscio ispessito e duro. La raccolta avviene tra ottobre e aprile, poi le pigne sono ammucchiate e messe a essiccare al sole durante la primavera e l’estate. Una volta rotto il guscio ed estratto il pinolo, si prosegue con la lavatura, l’asciugatura, la selezione cromatica ed infine il confezionamento. Da 100 kg di pigne si ottengono circa 5 kg di pinoli sgusciati.

Proprietà e benefici dei pinoli

I pinoli vantano un elevato contenuto di proteine, carboidrati e grassi monoinsaturi, come l’acido oleico che combatte il colesterolo cattivo (LDL) nel sangue e favorisce l’aumento di quello buono (HDL). Sono un’ottima fonte di acidi grassi essenziali omega 6, vitamine (vitamina A, E ed alcune vitamine del gruppo B come tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico, pirossidina e folacina) e sali minerali quali manganese, potassio, calcio, ferro, magnesio, zinco e selenio. Inoltre, i pinoli sono ricchi di acido pinoleico, un acido grasso polinsaturo appartenente alla stessa famiglia degli omega 6, in grado di regolare l’appetito innescando il rilascio di due ormoni soppressori della fame: la colecistochinina e il glucagone peptide.

Consigli per usare i pinoli in cucina

I pinoli sono utilizzati in cucina per la preparazione di moltissime ricette. Assieme a basilico, olio d’oliva, parmigiano e aglio sono alla base del famoso pesto alla genovese, ma sono ottimi anche per arricchire sughi e secondi piatti, condire insalate e preparare torte, creme, crostate e biscotti. Si possono consumare anche freschi o leggermente tostati come un vero e proprio integratore alimentare. Non a caso rappresentano un importante tonico dei tessuti neuronali e in particolare dell’epifisi, la ghiandola pineale da cui dipende la resistenza allo stress.

I pinoli, come tutta la frutta secca, sono particolarmente calorici, perciò è bene non eccedere con le quantità. Ogni 100 g di prodotto, infatti, contengono 595 chilocalorie. La dose ideale è di massimo 10 pinoli al giorno.

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