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L’orto non va in letargo

Se alla fine dell’estate avevate deciso di non abbandonare completamente l’orto fino a primavera, ora è arrivato il momento di scoprire quanto esso sia generoso e anche più facile da gestire.
Le regine dell’orto invernale sono le verdure a foglia verde: nella terra in precedenza dissodata, ben drenata e adeguatamente concimata si accontentano di un luogo riparato con una buona esposizione alla luce solare.

Pianificate per tempo

La pianificazione di semine (o trapianti) e preparazione del terreno va fatta con il giusto anticipo. Approfittando del clima clemente avrete portato a termine gli indispensabili lavori di pulizia e assetto del suolo per settembre-ottobre, mentre avrete seminato in estate-autunno, oppure trapiantato le nuove piantine prima dell’arrivo del gelo, in vista dei raccolti dei mesi a cavallo dell’anno nuovo.
Avrete già coperto le aiuole destinate alla produzione invernale con un leggero strato di pacciamatura di paglia e foglie o letame maturo, oppure di TNT per proteggere le colture dagli stress delle gelate improvvise e prevenire la nascita di erbe infestanti.

Le attività invernali nell’orto

Le aromatiche perenni vanno aiutate ad affrontare i rigori sferzanti di gennaio con un buon rincalzo di terra, mentre il timo e i ciuffi di lavanda vanno sfoltiti dai rametti secchi.
Sempre con la rincalzatura o aiutandovi con fasciature di teli e cartoni alla base della pianta dovrete cimentarvi nell’imbianchimento per mantenere teneri, croccanti e saporiti ortaggi come il cardo, le biete o i radicchi.
Nelle aiuole non ancora lavorate provvedete a vangatura e concimazione (con compost o letame ben maturo anche mischiati alla cenere del caminetto), preparandole per le nuove colture della bella stagione.
Assegnate alle aiuole un preciso schema di rotazione, con l’alternarsi di varietà con esigenze e cicli di vita diversi e famiglie di verdure che migliorano, impoveriscono, o rinnovano il terreno. L’avvicendamento annuale è, infatti, una pratica fondamentale per preservare il suolo in equilibrio e in salute, senza impoverirlo di sostanze organiche nutritive.

Il calendario dell’orto

Gennaio
È tempo di raccolta: fate incetta di finocchio, cardo, sedano, porro, radicchi, spinaci, rucola, valerianella, ravanelli, verze e cavoli invernali; gustate indivie, scarole, lattughe invernali con le diverse insalate da taglio seminate in ottobre.

Febbraio
Con il progressivo aumentare delle ore di luce, iniziate ad arieggiare le verdure in tunnel e serre. In assenza di piogge riprendete le irrigazioni al campo, dispensandole con parsimonia ma con maggior frequenza nelle ore più calde della giornata.

Febbraio/marzo
Riprendete a seminare in pieno campo patate da germoglio, fave, fragole, carote, bietole e spinaci, e le diverse varietà di piselli, dal momento che questi ultimi sopportano bene il freddo e iniziano a germinare a soli 5°C. Seminate invece in semenzaio protetto rucola, prezzemolo, lattughe, agli e cipolle e altre varietà più delicate come pomodori peperoni e melanzane, in vista delle produzioni che inaugureranno la fine della primavera. Per la semina delle varietà di fagioli, è preferibile attendere la metà/fine di marzo, quando la temperatura del terreno si aggira intorno ai 15°C.

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