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Origano da mangiare, bere e… massaggiare!

Si utilizza d’abitudine come aroma che regala un sapore speciale a tante preparazioni culinarie ma sono le proprietà officinali a rendere l’origano un’erba preziosa da coltivare in giardino e in terrazzo per avere a disposizione una buona scorta di gusto e salute.

Consumato fresco si prelevano le foglie dalla pianta nella stagione vegetativa o se ne usano i fiori essiccati durante l’inverno. L’origano si raccoglie per farlo essiccare quando è in piena fioritura, l’operazione si esegue in una giornata asciutta, la pianta adulta può fornire due raccolti a giugno e a settembre tagliando a circa 5-10 cm dal suolo per ottenere un pronto ricaccio della vegetazione. Per conservarne tutte le proprietà aromatiche e organolettiche occorre essiccare le infiorescenze in luogo asciutto e buio. Saranno pronte quando sono croccanti al tatto, foglie e fiori mondati dai gambi andranno conservati in vasi di vetro.

Infuso da bere con l’origano

Con le infiorescenze di Origanum vulgare, come da corretta classificazione latina, si prepara un infuso digestivo che stimola le funzioni intestinali, cura le affezioni bronchiali e i dolori mestruali.

Per preparare l’infuso basta lasciare in infusione un cucchiaino d’origano essiccato in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti, filtrare e bere caldo una volta al giorno.

Oleolito per massaggi con l’origano

Con l’origano si prepara un oleolito per massaggi che attenua le infiammazioni muscolari e i dolori reumatici, è inoltre caro alle donne perché aiuta a combattere la cellulite.

Occorrono 100 grammi di pianta fresca per un litro di olio extravergine di oliva o di semi di girasole spremuto a freddo. Si lascia macerare l’erba per circa un mese in un barattolo di vetro a chiusura ermetica fasciato con carta di alluminio. Si può esporre al sole tranne nelle ore calde della giornata e riporre in casa la notte oppure si può dimenticare in cantina o altro luogo fresco e buio per qualche giorno in più. Filtrare e fare decantare per 24 ore. Raccogliere infine l’olio con un mestolo cercando di non smuovere il residuo più acquoso depositato sul fondo. Conservare in una bottiglia di vetro di colore scuro ed etichettare.  

Chi vuole cimentarsi nella coltivazione dell’origano, dovrà cercare in giardino come in terrazzo un posto in pieno sole. Benché sia una pianta rustica, teme i ristagni idrici che sono dannosi per le sue radici e si adatta bene a vari tipi di terreno prediligendo quelli bene aerati e di origine calcarea. Si moltiplica facilmente tramite talea prelevata nel mese di giugno o per divisione della pianta da marzo ad ottobre.  

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