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L’olio di semi di lino, una miniera di omega 3

L’olio di semi di lino è una delle migliori fonti vegetali di acidi grassi essenziali, preziosi alleati per la salute del cuore e del cervello.

Cos’è l’olio di semi di lino

L’olio di lino si ricava dalla spremitura a freddo dei semi del lino (Linum usitatissimum), una delle piante più versatili e antiche della storia del mondo. Gli Egizi usavano l’olio come additivo per preservare le pitture che decoravano le pareti delle tombe, ma anche i semi per la produzione di medicinali, cosmetici, biancheria per la classe nobile e bende per la mummificazione.  Persino presso i Greci e i Romani il lino era tenuto in grande considerazione. Ippocrate ne decantava le sue proprietà curative per i problemi intestinali, mentre Plinio il Vecchio menzionava circa 30 rimedi a base di questa pianta dalle straordinarie virtù che ancora oggi fanno parte della farmacopea ufficiale cinese.

Proprietà e benefici dell’olio di semi di lino

L’olio di semi di lino deve la sua fama principalmente all’abbondanza di acidi grassi essenziali che il nostro organismo non è in grado di produrre autonomamente, per cui è necessario integrarli con la dieta. L’olio, infatti, è ricco, di omega 3 (50%). Inoltre, contiene anche acido oleico (10-18%) e vitamina E. Grazie alla sua particolare composizione, l’olio di lino riduce il cosiddetto colesterolo “cattivo” (LDL) contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Ma i benefici non si esauriscono qui. È utile per il sistema nervoso e il cervello, facilita l’evacuazione, combatte le infiammazioni, potenzia il sistema immunitario e in gravidanza favorisce il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto.

Come si usa l’olio di semi di lino

L’olio di semi di lino viene impiegato nell’alimentazione, ma non in sostituzione dell’olio d’oliva che possiede altre virtù. Va usato esclusivamente a crudo, mai per soffritti o fritture, poiché gli acidi grassi di cui è ricco sono termolabili e si alterano facilmente con le alte temperature (oltre i 20°C irrancidisce). La dose consigliata è di circa 1 grammo e mezzo al giorno per gli uomini, 1 grammo per le donne e mezzo grammo per i bambini. È ottimo per condire l’insalata, ma anche le verdure, cotte o grigliate e le carni bianche. In alternativa, si può assumere anche a cucchiaiate da solo come “integratore” naturale.

Come si conserva l’olio di semi di lino

L’olio di semi di lino, come anticipato, è molto delicato, per questo motivo se esposto alle fonti di calore o alla luce diretta del sole irrancidisce, perdendo le sue proprietà benefiche. È sempre preferibile scegliere (soprattutto in gravidanza) le produzioni biologiche che sono prive di conservanti e pesticidi chimici. Inoltre, è bene assicurarsi, prima dell’acquisto, che sull’etichetta sia riportata la dicitura “spremuto (o lavorato) a freddo”. L’olio, una volta aperto, deve essere conservato in frigo, per evitare che si alteri, e va consumato necessariamente entro un mese dall’apertura. Oltre questo termine, si può destinare ad altri usi, ma non per l’alimentazione. Quest’olio, infatti, vanta insospettabili proprietà estetiche: è idratante per la pelle e nutriente per i capelli.

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