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La vita è più dolce con stevia

 

Immagina un dolce delizioso ma senza calorie, che non rovini i denti e che possa essere mangiato anche dai diabetici. Un sogno? No, la realtà grazie alla stevia, un dolcificante naturale che costituisce un’ottima alternativa al comune zucchero da tavola e ai dolcificanti artificiali.

 

La stevia è una piccola pianta erbacea perenne che cresce nella foresta amazzonica al confine tra Paraguay e Brasile. Sin dall’antichità le popolazioni autoctone Guarani utilizzano questa pianta sia per le sue proprietà curative che per quelle dolcificanti tant’è che la chiamano “pianta dolce”.

 

E’ grazie ai suoi composti, gli steviol glicosidi, che la stevia deve il suo straordinario potere dolcificante fino a 300 volte superiore allo zucchero. Quindi l’impiego migliore della Stevia è in cucina, in sostituzione dello zucchero, del miele e di altri dolcificanti non solo perché garantisce un gusto eccezionale, ma anche per le sue proprietà salutari.

 

Grazie alla stevia è possibile preparare alimenti e bevande dal sapore dolcissimo – come se contenessero il classico zucchero o miele – ma in modo del tutto sano, senza “controindicazioni”. La stevia, infatti, è completamente senza calorie, possiede una buona solubilità, non provoca danni ai denti e non altera il livello di zuccheri nel sangue. Inoltre, la sua origine naturale garantisce l’assenza di elementi artificiali dannosi per l’organismo presenti nei più comuni dolcificanti.

 

La stevia è quindi il complemento ideale per la preparazione di dolci anche per chi soffre di diabete, per chi segue una dieta ipocalorica e in generale per tutti coloro che vogliono limitare il consumo di zucchero.

 

Se usata in sostituzione degli zuccheri raffinati, la stevia può essere d’aiuto anche per limitare l’obesità infantile. I bambini adorano merendine, gelati e biscotti che, però, sono spesso farciti di grassi e zuccheri in eccesso. Se i dolci venissero preparati con la stevia, le mamme riuscirebbero a tenere sotto controllo il peso dei propri figli e i bambini, dal canto loro, potrebbero continuare a gustarsi liberamente i loro dolci preferiti.

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