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Noci: tutti i loro segreti

Nome

Noce

Cosa fanno di buono per noi

Le noci sono un alimento molto studiato ed è ampiamente dimostrato che un loro consumo abituale possa trasformarle in un vero e proprio alleato del benessere:
– Aiutano il cuore a godere a lungo di una buona salute giocando un ruolo cruciale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari
Proteggono l’organismo dall’insorgenza di patologie neoplastiche,
– Sostengono il cervello nel contrastare gli effetti dell’invecchiamento aiutandolo a prevenire il decadimento cognitivo
– Rinforzano il sistema immunitario proteggendo dall’insorgenza di malattie infettive
Assistono i polmoni e le vie respiratorie migliorando sintomi di asma e di altre patologie respiratorie
Rinforzano i reni aiutandoli a difendersi dall’usura del tempo che passa.
Le noci sono un’ottima fonte di fibra alimentare, sali minerali come magnesio, selenio e ferro, grassi polinsaturi di buona qualità, vitamina E e moltissimi altri fitonutrienti molti dei quali a elevato potere antiossidante. 

Quante mangiarne al giorno?

La quantità raccomandata da assumere ogni giorno con regolarità è di almeno 20 grammi.
Le linee guida americane arrivano a consigliarne poco più di 40 grammi al giorno mentre quelle europee ne raccomandano 30. Se si può affermare quindi che un regime alimentare sano ed equilibrato debba prevedere un consumo regolare e quotidiano di almeno 30 grammi di noci, è altrettanto raccomandato non eccedere con le quantità dal momento che tutta la frutta a guscio, proprio per l’elevato contenuto in grassi, rappresenta un alimento ipercalorico che, pur facendo molto bene alla salute, può contribuire all’aumento di peso. 

Curiosità

La parte commestibile della noce, quella che portiamo in tavola, sta all’interno di un guscio legnoso il quale a sua volta, sull’albero, si trova in un altro guscio, il mallo, di colore verde, spesso e carnoso. Quando il frutto è maturo, il mallo annerisce e si stacca. A quel punto le noci vengono raccolte ma non possono essere consumate subito, vanno lasciate essiccare al sole a causa della grande umidità che si forma all’interno durante la crescita e la maturazione.

Il lemma “noce” racchiude significati differenti:

– “il noce” (Juglans regia L.) è l’albero della famiglia delle Juglandaceae, una pianta di origine asiatica probabilmente himālayana che, attraverso la Grecia, passò in Italia e da qui negli altri paesi europei ove si è spontaneizzato;

– “la noce” è il nome che viene dato comunemente ed erroneamente al seme oleaginoso edibile del frutto del noce: una grande drupa verde;

– dal punto di vista botanico, invece, “le noci” sono genericamente frutti secchi con un seme (raramente due) contenuti in un pericarpo legnoso o coriaceo.

In cucina, quando diciamo “noce” facciamo riferimento al seme oleaginoso edibile dell’albero del noce. La “noce” è, però, solo una delle “noci” in senso botanico, le quali in cucina prendono più genericamente il nome di frutta a guscio proprio per definire una vasta gamma di alimenti, appartenenti a differenti famiglie botaniche, accomunati però tutti da caratteristiche strutturali e nutrizionali molto simili. Abbiamo allora noci, mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, anacardi, noci pecan, noci del Brasile, noci di macadamia, arachidi e molte altre ancora.

 

* Articolo originale del 24/02/2012 e aggiornato il 17/11/2020

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