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La dieta mediterranea

Ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo giungono in Italia attirati non solo dalle meraviglie dell’arte e della cultura e dagli splendidi paesaggi naturali, ma anche dalla cucina che rende il Bel Paese il re indiscusso della dieta mediterranea.

Il buon cibo italiano non è solo una questione di gusto, ma anche di qualità nutrizionale. Il riconoscimento formale del valore della dieta mediterranea si deve al fisiologo statunitense Ancel Keys che nel suo libro Eat well and stay well, the Mediterranean way (1975) osservò che allo stile di consumo alimentare mediterraneo corrispondeva una minore incidenza di malattie cardiovascolari. Secondo Keys ciò era dovuto non solo per il tipo di alimenti consumati, ma soprattutto per come venivano abbinati.

Grazie al lavoro di Keys si possono riconoscere le caratteristiche che contraddistinguono la dieta mediterranea:

 

– La presenza quotidiana nell’alimentazione di consistenti porzioni di frutta e verdura e del relativo apporto di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti;

– il consumo giornaliero di cereali integrali, e dei loro prodotti di prima (farine integrali) e seconda trasformazione (pane e pasta integrali);

– la preferenza di proteine di origine vegetale presenti nelle leguminose e nei cereali;

– la predilezione dell’olio extravergine d’oliva come condimento rispetto ai lipidi di origine animale (come il burro o lo strutto) che apporta acidi grassi mono e polinsaturi con effetti positivi sulle concentrazioni del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue;

– il giusto bilanciamento tra latticini, uova, pesci e carni;
il ruolo centrale del vino (nella dose consigliata di 1 bicchiere al giorno per gli uomini e mezzo per le donne) sulle tavole come simbolo della convivialità dello stare insieme a tavola;

– la varietà nell’abbinamento degli alimenti secondo combinazioni alimentari complete per quanto riguarda il valore nutrizionale soprattutto sotto forma di piatti unici (cereali, preferibilmente integrali, e legumi, cereali e condimenti lipidici, cereali ed alimenti di origine animale, carni o pesci con ortaggi).

La dieta mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, come da riconoscimento dell’UNESCO;  non solo per il suo valore dal punto di vista nutritivo, ma anche perché è diretta testimonianza delle conoscenze, degli usi e delle tradizioni in cucina che si tramandano da secoli e che sono entrate a pieno titolo a far parte della cultura italiana.

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