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La cottura a bagnomaria

Continua la nostra esplorazione alla ricerca dei metodi più sani per cuocere i vostri piatti nel rispetto delle loro proprietà nutrizionali e della nostra salute!

Oggi impariamo come si effettua la cottura a bagnomaria.

 

Piccola curiosità per iniziare…chi l’ha inventata e soprattutto perché ha questo nome bizzarro?

 

Narra la leggenda che questo metodo sia stato inventato da Maria la Giudea, un’alchimista del Medioevo, che per prima sperimentò la procedura di riscaldare lentamente in acqua i suoi elisir per produrre oro e metalli preziosi.

 

Come avviene la cottura a bagnomaria?

 

Utilizzata, oltre che per cuocere anche per riscaldare e raffreddare gli alimenti, è un tipo di cottura a conduzione indiretta, che avviene in modo lento, regolare e controllato.

Basta mettere l’alimento in un recipiente sopra ad un altro contenitore di più grandi dimensioni dove si mette a bollire dell’acqua. Non avviene quindi un contatto diretto con il fuoco, quindi non c’è rischio di bruciare l’alimento. Il recipiente che contiene l’alimento può essere immersa nell’acqua (bagnomaria a contatto) per avere una temperatura più alta, utile quando si preparano per esempio salse o mousse. In alternativa se il recipiente non entra in contatto con l’acqua bollente, la temperatura rimane più bassa e questo può essere utile per sciogliere.

Si può cuocere a bagnomaria sia sui fornelli (se necessario mescolare) che in forno (per preparazioni che non richiedono di essere mescolate) e si possono utilizzare delle semplici pentole che si hanno in casa o dotarsi di appositi pentolini per il bagnomaria che si possono trovare nei negozi di articoli per la casa.

 

Qual è il vantaggio di questa tecnica di cottura?

 

La possibilità di cuocere in modo lento ad una temperatura sempre regolare (mai oltre i 100° C), evitando così la dispersione dei nutrienti dell’alimento e senza aggiunta di alcun condimento grasso. Il piatto non può che risultarne assolutamente sano e leggero.

Di contro c’è da ammettere che per chi ha poco tempo, questa non è la tecnica più indicata proprio per via dei tempi di cottura più lunghi.

 

Quali alimenti possiamo cucinare a bagnomaria?

 

Sicuramente tutte quelle pietanze che richiedono una cottura delicata e lenta: dalle salse, ai budini, alle marmellate, agli sformati fino ad alcuni tipi di pesce e carne.

 

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