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La certificazione I.G.T.

Dopo aver conosciuto più da vicino i marchi di certificazione dei vini DOC e DOCG, approfondiamo qui il marchio I.G.T., acronimo che sta per Indicazione Geografica Tipica.

 

In questo caso il riconoscimento viene attribuito ai vini da tavola e più precisamente a quelli prodotti in regioni o aree geografiche più ampie. Il disciplinare di produzione è meno restrittivo rispetto ai vini che ottengono la certificazione D.O.C. o la D.O.C.G., anche se sempre ovviamente autorizzato per legge.

Se siete stati in Val d’Aosta vi sarà magari capitato di bere un “Vin de pays”, se siete stati a Bolzano invece potreste aver sorseggiato un “Landwein”: i vini I.G.T. sono i loro omologhi.

 

Cosa troviamo scritto nell’etichetta di un vino I.G.T.?

L’etichetta dei vini I.G.T. deve riportare la zona di produzione, ma solo facoltativamente il vitigno di provenienza, l’annata di raccolta delle uve ed il colore. Ecco perché nella scala enologica, gli IGT sono i “fratelli minori” dei D.O.C. e dei D.O.C.G. ma si collocano un gradino più in alto rispetto ai vini da tavola generici. Questo non significa che siano qualitativamente inferiori ai D.O.C. o ai D.O.C.G., anzi spesso si tratta di vini di elevatissima qualità. Semplicemente per scelte commerciali o per altri criteri, non hanno i requisiti richiesti dai disciplinari.

 

Cosa differenzia i vini IGT da quelli da tavola generici?

La differenza sostanziale è rappresentata dal fatto che i vini da tavola possono derivare dalla miscela di due o più vini differenti di zone di produzione diverse e come tali possono assumere denominazioni di fantasia, mentre gli IGT non possono mai derivare da “tagli” di questo tipo.

 

Quanti vini I.G.T. ci sono in Italia?

Ad oggi, sono 118 i vini italiani da tavola che hanno ottenuto l’I.G.T. Secono un dato diffuso dalla Col diretti, dalla vendemmia 2010-2011 sono stati prodotti 15,4 milioni di ettolitri di vini I.G.T.

 

Un vino I.G.T. può diventare D.O.C.?

Certo, trascorso un periodo di 5 anni un vino I.G.T. può aspirare a salire di grado qualora ne abbia i requisiti richiesti dal disciplinare.

In generale per concludere si può dire che l’ I.G.T non è altro che un vino tipico e come tale è riconosciuto dall’Unione Europea.

 

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