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La certificazione I.G.P.

Dopo aver approfondito il marchio D.O.P., vediamo per quali aspetti si differenzia l’I.G.P. – Indicazione Geografica Protetta, altro riconoscimento di qualità comunitario, che allo stesso modo della D.O.P. rappresenta una tutela sia per il consumatore, che sa così di scegliere alimenti di qualità, sia per il produttore nei confronti di eventuale concorrenza sleale.

 

La certificazione I.G.P. può essere considerata una versione “minore” della D.O.P. , perché prevede una normativa decisamente più flessibile.

Rimane valido il fattore geografico e quindi il legame con il territorio, ma in modo sicuramente più debole: per ottenere l’I.G.P. basta infatti che almeno una delle fasi tra produzione, trasformazione ed elaborazione avvenga nell’area delimitata. Per la D.O.P. invece tutte devono necessariamente avvenire nella medesima zona geografica.

Potrà così accadere, per esempio, che per produrre un insaccato, la materia prima arrivi da un’altra regione.

 

 

Ma quali requisiti deve possedere un prodotto per ottenere l’I.G.P.?

 

1) L’origine di una specifica regione

2) Una caratteristica, una qualità, una reputazione legata a quella determinata area geografica

3) Una delle tre fasi tra produzione, trasformazione ed elaborazione deve avvenire nella stessa area geografica

 

Quanti I.G.P. esistono attualmente in Italia?

 

A giugno 2011 l’Italia, che in Europa è il paese che detiene il maggior numero di prodotti tipici tra D.O.P. e I.G.P., ne può vantare 85, dei quali i più frequentemente riconosciuti sono i prodotti ortofrutticoli, l’olio extravergine d’oliva, i formaggi e le carni, intese anche come insaccati. Al nord Veneto, Emilia e Lombardia si contendono il primato per il maggior numero d I.G.P., nel centro Italia su tutte la Toscana e al sud Campania e Sicilia.

 

Quali alimenti possono ottenere l’I.G.P.?

 

Abbiamo in precedenza citato i prodotti ortofrutticoli, l’olio, i formaggi e la carne, ma non vanno dimenticati i prodotti di panetteria, i prodotti ittici, l’aceto, le spezie e i cereali.

 

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