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Fai il pieno di fibre con il farro

Nome

Farro

Macro, micro e fitonutrienti

Il farro, come gli altri cereali, rappresenta un’ottima fonte di carboidrati complessi (amido) e, quindi, un alimento in grado di fornire importanti quantità di energia per il nostro organismo. Oltre ai carboidrati, il farro contiene anche un buon quantitativo di proteine (non complete in quanto non presentano tutti gli aminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni), di fibra, vitamine del gruppo B e minerali, in particolare potassio e fosforo. Molto ridotta è la quota relativa ai lipidi (grassi), che sono rappresentati per la gran parte dagli acidi grassi insaturi.

Cosa fanno di buono per noi

Il farro, oltre a fornire una buona quota di carboidrati e proteine, apporta, nella sua versione meno raffinata, una discreta quota di fibra (circa 7 g in 100 g). Una porzione (80g) di farro decorticato infatti fornisce circa il 20% del quantitativo di fibra raccomandata. Il ruolo della fibra è importantissimo per la nostra salute in quanto, oltre a far funzionare meglio il nostro intestino dandoci regolarità, stimola anche la crescita dei microrganismi “buoni” che abitano nel nostro intestino e che formano quello che conosciamo come microbiota. Oltre a queste funzioni, la fibra aumenta il senso di sazietà, facendoci sentire soddisfatti del pasto e allo stesso tempo aiutandoci a limitare le quantità. Inoltre, grazie alla presenza della fibra, il colesterolo e gli zuccheri vengono assorbiti meno e più lentamente a vantaggio di cuore e glicemia. Il farro è anche una buona fonte di potassio, fosforo e magnesio: minerali utili al buon funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli e allo sviluppo e mantenimento della struttura di ossa e denti.

Curiosità 

L’etimologia latina del farro è Triticum Speltum, il termine triticum indica l’appartenenza alla stessa famiglia del frumento insieme al grano tenero (Triticum Volgare) e al grano duro (Triticum Duro). Il farro era considerato sacro dai popoli italici già in epoca preromana e gli stessi romani gli conferivano un forte valore simbolico, per esempio come dono reciproco di vita che gli sposi si scambiavano durante la cerimonia nuziale.
Inoltre, le parole “farro” e “farina” presentano la stessa radice. Infatti, il termine “farina” deriva da “far”, il nome in latino volgare usato per indicare il farro.

*Articolo originale del 21/02/2013, aggiornato il 15/06/2021

  1. E’ molto buono d’estate anche freddo. Condito come il riso freddo con tonno pomodorini e formaggio (scamorza, mozzarella ), origano e olio extravergine d’oliva! Super anche per i bambini.

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