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Fave, fragole e kiwi

FAVE

Le fave sono legumi della famiglia delle Papilionacee, la cui consumazione può avvenire sia a cotto, sia a crudo. Le fave più giovani sono ottime da mangiare crude, quelle di taglia più grande i prestano meglio alla cottura. Il prodotto generalmente si presenta sotto due forme: fave secche essiccate, quindi da sottoporre ad ammollo e cottura; fave fresche in primavera per essere sgranate. Le fave contengono proteine, fosforo, potassio, calcio, vitamine A e C. Sono ricche di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

FRAGOLE

Queste le varietà di fragole più diffuse: Gorella, la cui forma ricorda quella del cuore, Belrubi, dalla forma allungata, Roxana, Carezza, dalla forma conica, Arosa, Pocahontas, dalla forma rotonda e Alba.

Proprietà

Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti “radicali liberi” e rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Oltre a questa le fragole possiedono molte altre proprietà: svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne, questo grazie alle proprietà dell’acido folico che apporta benefici anche alla memoria agendo sul cervello tramite il liquido spinale. Sono rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto hanno proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto. Da non trascurare, a quanto pare, i benefici che le fragole avrebbero sul miglioramento dell’umore, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di serotonina e melanina nel nostro organismo.

 

KIWI

Il kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta originaria della Cina (nota con il nome yang-tao). Il nome kiwi è stato dato alla pianta in Nuova Zelanda (dal nome dell’uccello che rappresenta il simbolo di questa nazione); è proprio in Nuova Zelanda che ebbe inizio la coltivazione intensiva dei kiwi che poi si è diffusa in molte altre nazioni. Attualmente l’Italia è il maggior produttore mondiale di kiwi (300.000 tonnellate su 800.000 globali). La varietà Hayward costituisce il 95% delle coltivazioni ed è stata selezionata in Nuova Zelanda nel 1920. Il nostro kiwi è reperibile sul mercato da novembre a giugno. I kiwi vengono soprattutto consumati freschi, ma possono anche essere utilizzati per la preparazione di conserve, macedonie, marmellate, sciroppi e succhi. Dal punto di vista nutrizionale, il kiwi è simile alla frutta nostrana, ma vanta una quantità di vitamina C superiore a quella degli agrumi. Infatti nel kiwi ci sono 85 mg di vitamina C ogni 100 g, mentre in arance, limoni e pompelmi la quantità varia fra i 50 e i 60 mg. I kiwi vengono solitamente venduti acerbi, per una migliore conservazione, per cui vanno fatti maturare dopo l’acquisto, attendendo qualche giorno prima di consumarli.

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