loading

Fagotto e Spicchia vanno in città

La stagione è stata propizia, il raccolto dei campi è abbondante. Mentre i contadini sgusciano i primi fagioli borlotti… Tic! Nessuno se ne accorge e Fagotto scivola a terra; si ritrova solo, senza la sua casetta e senza nessun fratello di baccello. E ora? Calma. Forse lì c’è un altro fagiolo, ma… No, è troppo strano ed è tutto marrone… Meglio essere educati, pensa Fagotto, che timidamente dice: “Buongiorno, signore.” “SignorA, prego! Ma sei scusato, lo vedo che sei un piccoletto! Io sono Spicchia, una lenticchia. Sono diversa da te, ma siamo della stessa grande famiglia, i legumi. Mica un cibo qualsiasi, sai? Siamo proteine vegetali, nasciamo semini, maturiamo sulle piante e poi rinasciamo semi, infinite volte. Madre Natura ci ha creati perché tutti gli umani ci possano mangiare e stare in forma”. Spicchia propone: “Dai mini fagiolo, andiamo in città! Io sono in missione segreta, devo controllare che i nostri parenti si comportino bene e tengano a bada il Fantasmino Zuccherino”. Fagotto sbotta: “Io ho paura dei fantasmi!”. “Hai ragione!”, dice Spicchia, “Zuccherino poi è subdolo, si nasconde dappertutto, e usarne troppo fa male. Ma ogni legume ha dentro di sé delle particelle magiche, le fibre, capaci di neutralizzarlo; anche per questo siamo così preziosi”.
La strana coppia, Fagotto il borlotto e Spicchia la lenticchia, raggiunge una casa illuminata, dove è ora di cena per tutta la famiglia. “Facciamo piano, nessuno deve vederci”, dice l’agente Spicchia.
“Arrampichiamoci su quella bottiglia, tu segui me e pensa solo a stare in equilibrio, non rotolare né a destra né a sinistra”. A tavola arriva una pentola fumante… ”Eccoci!” sussurra Spicchia a Fagotto. Il borlottino osserva incuriosito: colori, profumi, sorrisi… una festa! Spicchia spiega: “È la gran zuppa di legumi, con cui regaliamo energia e salute. A completare l’opera, li vedi quei chicchi? È il riso, nostro cugino, della famiglia dei cereali; assieme formiamo una squadra fortissima, contro di noi Zuccherino è spacciato!”.
“Aiuto!” grida Fagotto. Il Fantasmino è arrivato, non vuol dividere il suo posto in credenza con nessuno, ora è pronto a combattere! Spicchia incoraggia il suo piccolo amico: “Vai Fag, coraggio, laser fibra a tutta forzaaaaaaaaaaa!”. Il Fantasmino Zuccherino, senza armi per difendersi, batte in ritirata su un angolino della tovaglia. I legumi della credenza sono salvi! Fagotto è orgoglioso di sé: “È proprio vero, portiamo benessere e allegria a tante persone, e siamo ideali per l’alimentazione giusta e gustosa di grandi e piccini”. Spicchia è compiaciuta, Fagotto ha imparato una lezione importante sui legumi: mica un cibo qualsiasi, un super cibo!

Racconto di Elisa Bortolami.

Scarica e stampa il pdf del racconto di “Fagotto e Spicchia vanno in città” per poter leggerlo e rileggerlo insieme ai tuoi bambini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.