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Le etichette dell’acqua

Se credete che un’acqua valga l’altra, date più peso a quanto riportato nelle etichette delle bottiglie e capirete che le cose non stanno affatto così (vedi anche l’approfondimento Acqua per tutte le occasioni).

L’etichetta dell’acqua è probabilmente una delle piu’ difficili da decifrare, perché ricca di terminologie proprie di questo prodotto. E così nella stragrande maggioranza dei casi finisce che tra gli oltre 200 tipi in commercio, scegliamo in base a criteri non appropriati (il colore della bottiglia, il prezzo, la marca ecc.).

Ora che in tema di etichette ne sappiamo un po’ di più, vediamo allora le particolarità che questa tipologia di etichetta ci riserva.

La prima regola è quella di prestare attenzione al valore del residuo fisso a 180, che individua il contenuto di sali minerali disciolto nell’acqua. Ovviamente più è alto questo valore, maggiore è la concentrazione di sali (sodio, potassio, magnesio, calcio) essenziali per l’accrescimento, la formazione dei tessuti ed organi e le funzioni biologiche. Ogni individuo ha una sua specifica necessità di introdurrli, attenzione quindi a leggere bene se l’acqua quindi è di particolare rilievo l’indicazione sul tipo di acqua minerale e sulla quantità di nitrati e dei nitriti

 

Sappiamo già che il tipo di minerali maggiormente presenti nell’acqua porta ad un’ulteriore classificazione: dall’acqua calcica a quella bicarbonata, dall’acqua colurarata all’acqua acidula, e così via. 

 

Proseguendo nella lettura dell’etichetta dell’acqua potremmo imbatterci in altre terminologie tecniche apparentemente difficili da interpretare:

 

PH: indica l’acidità dell’acqua e varia da 0 a 14. A 7 l’acqua è neutra, verso lo 0 l’acqua tende ad essere più acidula e verso il 14 più alcalina. Maggiore è la presenza di anidride carbonica e solfati, più acidula sarà l’acqua.

Conducibilità elettrica: questo parametro è un’ulteriore riprova del residuo fisso, ci segnala infatti la quantità di sostanze minerali presenti. La maggior parte va da 100 a 700μS/cm, un’acqua oligominerale presenterà un valore di conducibilita’ basso.

Durezza: di solito espressa in gradi francesi, indica il contenuto di calcio e magnesio. Maggiore è il valore, più l’acqua è calcarea.

Un’acqua con meno di 30 gradi francesi è considerata “dolce”, oltre i 54 gradi l’acqua diviene “molto dura”.

 

Infine, se un’acqua viene sottoposta ad un particolare trattamento, questo verrà opportunamente indicato in etichetta. Qualora l’acqua sia trattata con aria arricchita di ozono leggerete vicino alla composizione analitica quanto segue: “Acqua sottoposta ad una tecnica di ossidazione all’aria arricchita di ozono”.

 

Buona lettura e buona acqua!

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