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Tanta energia con i cachi

Nome

Cachi

Macro, micro e fitonutrienti

I cachi presentano una componente acquosa per circa l’80% del suo peso, mentre il resto è rappresentato quasi totalmente da zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio) che ammontano a circa 16 g ogni 100 g. Elevato è anche il contenuto di fibre circa 2,5 g ogni 100 g, che equivalgono a circa 4 g per porzione da 150 g. Tra le vitamine, quella presente in concentrazioni elevate è la vitamina C, la cui concentrazione si riduce in quelli molto maturi. Il caco, come si può intuire dal suo colore, è particolarmente ricco di carotenoidi, in particolare beta-criptoxantina e beta-carotene, quest’ultimo precursore della vitamina A. Sono presenti anche i polifenoli e tannini, composti bioattivi che, anche in questo caso come per la vitamina C, si riducono all’aumentare della maturazione.

Cosa fanno di buono per noi

I cachi, come abbiamo visto, è caratterizzato da un contenuto di zuccheri mediamente più alto rispetto ad altri frutti. Ciò comporta anche un maggiore contributo calorico (circa 105 kcal per una porzione da 150 g). Questo, però, non deve spaventarci per due motivi. Il primo è che, se consumati con moderazione e nel contesto di una dieta equilibrata, il caco non ha alcuna controindicazione. L’altro motivo è che, sebbene il contenuto di zuccheri sia un po’ elevato, l’importante presenza di fibra permette di rallentare la velocità di assorbimento del glucosio, uno dei due zuccheri presenti (l’altro è il fruttosio). Questo permette di evitare picchi di glicemia e conseguenti picchi di insulina (necessaria per rimuovere il glucosio dal sangue e farlo entrare nelle cellule), che nel lungo periodo potrebbero causare qualche problema al nostro organismo. Oltre alla fibra, il caco si caratterizza anche per la presenze di beta-carotene, precursore della vitamina A, importantissima per il suo ruolo protettivo verso la vista, le mucose, la pelle e il sistema immunitario. Inoltre, la presenza di polifenoli, tannini e vitamina C conferisce a questo frutto potenziali attività antinfiammatorie e antiossidanti, proteggendo le nostre cellule dai radicali liberi e dai danni dell’ossidazione.

Curiosità

I cachi si possono acquistare al banco frutta ancora un po’ acerbi per poter farli maturare a casa, mettendoli in un portafrutta accanto a pere e mele. I cachi possono essere consumati come perfetto spuntino di metà mattina o metà pomeriggio: basta un semplice cucchiaino per assaporare la dolcezza della loro polpa morbida e cremosa.

*Articolo originale del 14/10/2013, aggiornato il 03/12/2021

  1. Più che un commento Vi chiedo, se è possibile, di avere un consiglio per far maturare i cachi quando si tolgono dalla pianta. Io ho due piante di cachi in giardino abbastanza vecchie ma molto produttive. Grazie.

  2. Ciao Franco, puoi portare a maturazione i cachi in modo del tutto naturale mettendoli in uno stesso contenitore con delle mele.

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