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Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei

L’alimentazione gioca un ruolo importante nella dimensione della salute.

“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, questa frase individua bene lo stretto legame tra alimentazione e la nostra condizione psico-fisica che ne risulta. La nostra condizione di “civilizzati” industriali ha reso industriale anche l’alimento che arriva sulla tavola. La qualità del cibo è solo un aspetto da considerare.

 

Per sintetizzare, una buona alimentazione deve tener conto di diversi fattori:

1) qualità del cibo (biologico o no) – meglio biologico o biodinamico
2) raffinazione e lavorazione del cibo (quanto un cibo è elaborato) – meglio integrale, semplice, non raffinato
3) effetto generale sul corpo e sulla mente – (vedi l’alimentazione yogica)
4) effetto acido/base sul sangue (un eccesso di alimenti che acidificano il corpo rendono le funzioni fisiologiche degli organi più difficili) – meglio una preponderanza di alimenti basici
5) alimenti nell’insieme equilibrati (apporto di proteine/ lipidi/carboidrati ma anche dei micronutrienti: minerali, vitamine)
6) quantità e numero dei pasti e spuntini giornalieri.

 

Questi sono gli aspetti più importanti dell’alimentazione.

La tradizione popolare portava con sè molte di queste conoscenze.
Oggi molte delle conoscenze familiari si sono perse e la nostra alimentazione è spesso dettata dalla spinta al consumo dei prodotti industriali.
Potremmo evitare di soffermarci su questi aspetti dell’alimentazione e mangiare liberamente se uniamo alle conoscenze tradizionali e moderne sane l’ascolto del nostro corpo, dei suoi bisogni e degli effetti che il cibo ha su di noi.

 

Scopri come mangiare sano con i consigli di Casa di vita.

LIBRI CONSIGLIATI:

 

1) Questa frase fu detta dal gastronomo e pensatore francese Jean Anthelme Brillat- Savarin (1755-1826) che l’ha inclusa nel suo trattato “La fisiologia del gusto” (1825). Il libro non è un ricettario, e nemmeno un testo scientifico, bensì un campionario di considerazioni sul cibo e sui suoi aspetti sociali, oltre che gastronomici.

 

2) “È facile controllare il peso se sai come farlo” di Carr Allen
Nel 1997 Allen Carr si rese conto che l’aiuto che il suo metodo poteva dare non era ristretto al solo tabagismo.
Scrisse allora “Easyweigh to lose weight”. In questo testo Allen Carr applica ai problemi alimentari la stessa logica e buon senso che gli hanno permesso di aiutare milioni di persone in tutto il mondo a smettere di fumare. Mostrando come lasciare alle spalle divieti e obblighi, noiosi conteggi ed esercizi, capitolo dopo capitolo guida il lettore, con semplici principi per alimentarsi in modo sano, alla scoperta di un metodo per star meglio con se stesso e perdere definitivamente quei chili di troppo.

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