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Curcuma: spezia tutta salute

Descizione

La curcuma è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Zingiberacee. Quando parliamo di curcuma, ci riferiamo alla spezia che si ricava dalla Curcuma Longa che è solo una delle 80 specie di questa pianta.

 

Origine

La curcuma è originaria dell’Asia sud-orientale, in particolare dell’India e della Malesia, il suo nome deriva dal sanscrito kunkuma attraverso l’arabo kurkum, termine con cui veniva indicato lo zafferano. La curcuma, infatti, è comunemente nota anche come “zafferano delle Indie”; anche Marco Polo ne parla nel 1280 come di “una pianta che ha tutte le proprietà del vero zafferano, il suo sapore e il suo colore, senza essere però zafferano”.


Curiosità

In cucina la curcuma viene consumata come spezia sotto forma della caratteristica polvere giallo-arancione ottenuta dall’essiccazione e dalla triturazione dei suoi rizomi. A torto viene spesso confusa con il curry, invece il curry è una miscela di diverse spezie, di cui la curcuma costituisce solo una parte (circa il 20-30%).

Proprietà e benefici

Fin dall’antichità la curcuma è stata utilizzata come medicamento vegetale, in particolare nella medicina tradizionale indiana fondata verso l’anno 800 a.C. Secondo questa medicina, la curcuma possiede delle proprietà terapeutiche purificatrici, tant’è che viene utilizzata per curare la febbre, le infezioni, l’artrite, la dissenteria e altri problemi di natura epatica.

Diverse ricerche si stanno indirizzando dello studio di una delle molecole della curcuma, la curcumina. Sembrerebbe, infatti, che tale sostanza possa contrastare lo sviluppo di alcuni tipi di tumore, tra cui la leucemia e il cancro al colon, come dimostra uno studio pubblicato sulla rivista “Cancer Research”.

Oggi la medicina ufficiale conferma le proprietà salutari delle curcuma anche come potente antinfiammatorio e disintossicante del fegato, già scoperte nell’antichità dalla medicina tradizionale indiana e da quella cinese.

Le ricerche sulla curcuma confermano anche le sue proprietà antiossidanti e la sua capacità di rallentare l’invecchiamento cellulare. Forse non è un caso che proprio in Giappone, nella regione di Okinawa, dove la

curcuma è utilizzata dal XII secolo, si registra una notevole longevità tra gli abitanti e un numero singolarmente alto di ultracentenari. Secondo un recente studio presentato dai ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, la curcuma è in grado di aiutare le cellule cerebrali a rigenerarsi dopo un ictus, riducendo quindi i danni al sistema nervoso. 

In India, la curcuma è conosciuta anche per la sua azione cicatrizzante e antisettica e viene utilizzata per curare le ferite e le malattie della pelle e per alleviare il bruciore di scottature e punture di insetti.
 

Consigli

La curcuma costituisce quindi un ottimo integratore naturale, ma nella sua assunzione bisogna ricordare un paio di accorgimenti. Per facilitarne l’assorbimento da parte dell’organismo è bene assumere la curcuma insieme al pepe nero o al tè verde. Per poter trarre il massimo del beneficio dalla curcuma l’ideale sarebbe assumerne due cucchiaini ogni giorno, come complemento a fine cottura di molti alimenti o aggiunta allo yogurt naturale. 

  1. Dimmi se capisco bene: metto in un vasetto di yogurt due cucchiaini di curcuma e quanto pepe? Oppure li sciolgo in una tazza di tè verde?

  2. Ciao Lidia, un cucchiaino di curcuma è un’ottima aggiunta a una tazza di tè verde o a un vasetto di yogurt. Il sapore della curcuma si abbina perfettamente al pepe nero: le quantità? Dipendono dal tuo gusto 🙂

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