loading

Perché la curcuma fa bene? Scopri 7 benefici inaspettati

La curcuma è una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae e la polvere dorata che utilizziamo come spezia si ottiene dal suo rizoma. È utilizzata all’interno di miscele di spezie quali il curry, soprattutto quello indiano in cui è l’ingrediente principale. Utilizzata fin dall’antichità a scopi sia alimentari sia officinali e perfino nei rituali religiosi.

La curcuma contiene svariate molecole attive che le conferiscono diverse proprietà e azioni benefiche per il nostro corpo: la curcumina con attività antinfiammatoria, vitamina C e antiossidanti. L’unico inconveniente di questa spezia è la sua scarsa biodisponibilità, cioè la difficoltà del nostro organismo di assorbirla. Il piccolo trucco di associarla a un pizzico di pepe nero e a un grasso come l’olio extra vergine d’oliva migliora molto quest’aspetto.

Cosa succede se consumi tutti i giorni un cucchiaino di curcuma?

1. Grazie al contenuto di curcumina, una sostanza con notevole potere antinfiammatorio, vai a fronteggiare le infiammazioni presenti nel corpo. Per chi soffre di artrite è dimostrato il potere anche nel lenire il dolore.

2. Dai un gran sostegno al fegato nelle sue funzioni, aiutandoti a depurare l’organismo.

3. La digestione dei pasti sarà facilitata e più veloce. Se soffri di gastrite o pancreatite, ti aiuterà a migliorare anche tali disturbi e ridurre gonfiori e gas intestinali.

4. Essendo un potente antiossidante, aiuti il tuo corpo a contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

5. Dai un bel rinforzo al sistema immunitario per prevenire i malanni di stagione.

6. La curcumina stimola il sistema nervoso e le capacità cognitive, favorendo la concentrazione e i lavori di tipo intellettuale, ma anche il buonumore.

7. Dimostrate anche doti antitumorali della curcumina: se la assumi quotidianamente favorisci la prevenzione contro leucemia e linfomi, tumori del tratto gastrico e genito-urinario, cancro al seno e ovarico e tumori neurologici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.