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Il coriandolo

Il solo nome ci fa allegria: coriandolo…Carnevale? No, erba aromatica!

Ma guarda caso un’attinenza tra le due cose esiste! I grani di coriandolo nel XV secolo venivano glassati di zucchero per essere poi lanciati in segno di festeggiamento, proprio come oggi continuiamo a fare con i cerchietti di carta colorata, i coriandoli appunto!

 

Il coriandolo è un’erba aromatica tipica dei Paesi mediterranei, di cui ama molto il clima soleggiato: ecco allora che piantarlo nel vostro terrazzo di casa  vi darà delle grandi soddisfazioni senza richiedere particolari difficoltà. Fatelo in primavera per poter godere dei suoi fiori rosa pallido all’inizio dell’estate. Da luglio fino a settembre poi ricordate di seccare i rami della pianta riuniti in mazzi e tenuti in luogo buio e fresco fintanto che non si seccano. A questo punto potrete staccare i grani del coriandolo e conservarli in un barattolo per qualche tempo (non troppo a lungo perché poi perdono l’aroma intenso). Un segreto da pollice verde: mettete la pianta di coriandolo vicino alla piante dell’anice per regalare forza a quest’ultima!

 

Del coriandolo si consumano sia le foglie fresche che i grani essiccati con sapori però completamente differenti. A dire il vero noi occidentali apprezziamo quasi esclusivamente i frutti, confusi talvolta per grani di pepe. In Oriente invece, dov’è noto anche come “prezzemolo cinese”, del coriandolo vengono utilizzate anche le foglie, con il loro tipico odore per molti sgradevole che ricorda quello delle cimici (da qui l’origine del nome: dal greco corys, cimice).

 

I grani del coriandolo secchi hanno un sapore molto più delicato rispetto alle foglie e un sentore lievemente agrumato (note di arancia o limone). Macinati, arrichiscono il gusto di verdure di stagione e carni, oltre ad essere uno degli ingredienti della salsa al curry e di altri mix di spezie; interi, li troviamo spesso in digestivi e sottaceti, ma anche per aromatizzare dolci e pane. 

Quanto alle proprietà che la fitoterapia riconosce a questa pianta aromatica, fin dall’antichità pare ne fossero noti gli effetti benefici, tanto che Plinio raccomandava di dormire con alcuni grani di coriandolo sotto al cuscino per alleviare emicrania e febbre. Oggi è noto come il coriandolo aiuti la digestione, alleviando il gonfiore intestinale e le coliche, mentre l’infuso di foglie di coriandolo sembra davvero attenuare il mal di testa.

 

Adesso che del coriandolo conoscete ogni segreto e virtù non vi resta che provarlo:

– l’aroma delicato nella ricetta della Quinoa con zucca e finferli al coriandolo;

– il profumo intenso nella ricetta Insalata di spaghetti ai betaglucani.  

 

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