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L’ABC dell’orto in famiglia: dal giardino alla tavola

Creare un orto è più facile di quanto si pensi ed è un’occasione per regalarci nel tempo libero i benefici delle attività all’aria aperta, assieme ad altri piaceri impagabili, come quello di assaporare un delizioso pomodoro fresco appena colto e scaldato dal sole.

Con un pizzico di pazienza e un po’ di sperimentazione sul campo potrete iniziare con poco per ottenere in breve tempo grandi soddisfazioni e un senso di ritrovato benessere. Non fatevi perciò scoraggiare se non avete mai tenuto in mano una zappa: io stesso, prima di dedicarmi al giardinaggio come professione, sono stato un impiegato amministrativo, che un giorno non troppo lontano ha preso coraggio e ha deciso di seguire la sua passione per il verde, abbandonando per sempre scrivania e scartoffie.

Per un’ipotetica mancanza di tempo molte persone rinunciano a provare ma vi assicuro che in inverno il lavoro nell’orto non richiede più di un paio di ore a settimana, mentre in estate l’impegno necessario è leggermente superiore e limitato ai minuti sufficienti per irrigare (sempre che non disponiate anche di un impianto automatico!) e per raccogliere la verdura da consumare in famiglia.

Ispiratevi con curiosità e passione alla lunga tradizione italiana degli orti: raccogliete l’eredità dei monaci medievali, capaci di alimentare una comunità intera e preservare specie vegetali rare, o quella dei nostri avi contadini, che dagli orti di famiglia traevano sostentamento, lavorando per la conservazione delle varietà locali. Scoprirete che l’orto di oggi è tutto questo e molto di più: oltre alla valenza pratica emerge un nuovo significato più profondo, formativo ed educativo. L’orto educa, l’orto insegna: insegna il valore del rispetto, della civiltà e del territorio. “Coltivando orti di civiltà” ognuno di noi nel suo angolo di paradiso può impegnarsi in una vera e propria resistenza civile all’insostenibile cementificazione delle città e nell’educazione delle nuove generazioni: è il pensiero di Carlo Petrini, fondatore di Slowfood. La stessa Slowfood che in Italia ha attuato il progetto educativo “Orti in condotta”, grazie al quale oltre 400 scuole del nostro Paese oggi possono godere dei “frutti” dei loro orti.

Il calendario della semina di primavera

Per godere di un’ampia raccolta di ortaggi per l’intera stagione e non rimanere troppo a lungo senza verdura fresca, scegliete varietà con cicli differenti, pronte nei diversi momenti dell’anno. Ad aprile è possibile seminare l’aglio da raccogliere verso la fine dell’estate, le piante aromatiche come l’erba cipollina, le carote e la bietola da coste. Ma l’apoteosi di semine e trapianti è per tutto il mese di maggio e la prima parte di giugno: via libera dunque a cetrioli, angurie e meloni, melanzane, pomodori, peperoni, zucche e zucchine, fagioli e fagiolini, cavoli e cavolfiori, rape, ravanelli e barbabietole, oltre alle verdure da foglia come lattuga, radicchio, spinacio e indivia estiva.

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