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La consapevolezza del respiro

Una delle certezze che abbiamo nella vita è che, finché siamo vivi, il respiro ci accompagna sempre, in qualsiasi momento. Eppure, quante volte ci “facciamo caso”? Di solito, ci accorgiamo del respiro quando stiamo provando qualche forte emozione: “tiriamo un sospiro di sollievo” quando una situazione si risolve, oppure ci sentiamo soffocare quando c’è qualcosa che ci spaventa, oppure ancora espiriamo lungamente quando siamo molto stanchi. Ma in tutto il resto del tempo, durante la nostra quotidianità, presi dagli impegni, dai pensieri e dalle emozioni, riusciamo davvero a prestare attenzione al respiro? Quasi sempre, non abbiamo consapevolezza delle sensazioni del respiro e ce ne “ricordiamo” solo quando esso si fa presente per situazioni straordinarie.

Un’àncora al momento presente

Eppure, riscoprire le sensazioni del respiro e “sentirlo” nel corpo è una delle armi più potenti che abbiamo per lasciare andare lo stress e tornare al momento presente.
Il respiro, infatti, in moltissime tecniche di meditazione, viene utilizzato come àncora al QUI ed ORA. Esso, infatti, non è mai nel passato o nel futuro ma è sempre nel momento presente. E, se lo “sentiamo” con i nostri 5 sensi, riporta anche noi nel momento presente e ci impedisce di restare per così tanto tempo solo nella nostra mente presi da pensieri, preoccupazioni o progetti. Possiamo utilizzarlo come àncora al momento presente, non soltanto sul cuscino da meditazione, ma anche in qualsiasi momento della giornata.
Si tratta di un bellissimo “filo rosso” tra la meditazione seduta e il resto delle nostre attività e alimenta la nostra consapevolezza per tutta la giornata e anche per tutta la vita. Quando ci ricordiamo di percepire il nostro respiro, istantaneamente ci liberiamo da tutti i pensieri e le attività mentali in cui normalmente ci intratteniamo. Ma come ricordarci di “respirare” durante il giorno?

Il respiro durante il pasto consapevole

Le occasioni per esercitarci a “sentire” il respiro sono molte durante la giornata. Durante i pasti, ad esempio, è importante prestare attenzione alle sensazioni del respiro e a come sta il nostro corpo. Quando ti siedi a tavola, prima di “tuffarti” sulla pietanza che hai davanti a te, porta l’attenzione a:

1. La tua postura – Come sei seduto? Ti senti comodo e a tuo agio? Oppure provi disagio in qualche parte del corpo? Mantenere una postura corretta, con la schiena eretta ma non rigida, con le gambe rilassate e lo stomaco disteso ti servirà non solo per essere più presente e consapevole durante l’atto di nutrirti, ma ti assicurerà anche una migliore digestione e assimilazione corretta del pasto.
2. Il tuo respiro – Dopo aver fatto qualche aggiustamento per sentirti a tuo agio nel corpo, il tuo respiro sarà sicuramente più fluido. Porta l’attenzione su di esso per un paio di respiri e prenditi il tempo che serve per ascoltare le sensazioni del corpo. Il tuo respiro riesce a scendere fino alla pancia oppure lo senti “strozzarsi” in gola? Non si tratta di “giudicare” il tuo modo di respirare, ma soltanto di prenderne consapevolezza.
3. Anche durante il pasto, ricordati del tuo “alleato” respiro – Prova ad appoggiare la forchetta dopo ogni boccone e assapora il cibo lentamente. Ogni tanto, ricordati di fare un piccolo “check” mentale sulla tua posizione e sul tuo modo di mangiare.

All’inizio, prestare attenzione al respiro e alle sensazioni del tuo corpo potrebbe sembrarti strano e anche difficile se non sei abituato. Ma il vantaggio che ne puoi trarre sarà evidente sulla quantità di cibo ingerito, sulla calma che sentirai durante e dopo il pasto e sul tuo benessere generale. È questione di esercizio.

Abituarsi a “sentire il respiro” durante il giorno, anche mentre consumi il pasto ti aiuterà a coltivare la calma e ad avere un rapporto più sano con il tuo corpo.

Esercizio pratico

Ricordati di “respirare” anche durante il pasto. La prossima volta che ti siedi a tavola, prima di iniziare a mangiare, prova a prestare attenzione a:

1. La postura del tuo corpo – Sei seduto in modo comodo e rilassato? La tua schiena è eretta ma non rigida? Provi disagio in qualche parte del corpo?
2. Il respiro – Riesci a sentire inspirazione ed espirazione scorrere fluidamente nel tuo corpo? Oppure senti un “blocco” in qualche parte del tuo corpo?
3. Il ritmo – Con quale velocità stai mangiando? Se ti accorgi che ti stai “abbuffando”, prova questo trucco: “Appoggia la forchetta dopo ogni boccone” e riprendila in mano soltanto dopo che avrai finito di masticare e di ingerire il cibo. Scommetti che apprezzerai di più il pasto e digerirai anche meglio?

Consiglio di lettura:

Mindfulness in 5 minuti’ di Nicoletta Cinotti – Edizioni Gribaudo