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Come un’eco

Non c’è un unico modo, nessun manuale, nessuna verità assoluta. Ci sei tu, genitore, e quindi c’è anche un figlio. Lui. Oppure loro, i figli. Ed eccoti posto inevitabilmente di fronte al bambino: la tua esperienza incontra, si confronta, talvolta urta con le sue scoperte; il tuo abbraccio avvolge la sua fiducia più autentica e incondizionata. Domandarselo è inevitabile: “Come faccio? Come posso sapere ciò di cui ha davvero bisogno? Come posso dare tutto il meglio di me?

Non c’è un unico modo, nessun manuale, nessuna verità assoluta. C’è un bambino, però, che è anche un figlio. E come figlio ha davanti a sé l’adulto: la sua spensieratezza affianca i tuoi impegni; le sue ingenuità guardano a tutto ciò che hai compreso ormai da tempo. E magari non lo esprime a parole, ma ti segue, ti osserva, impara e si interroga: “Come faccio? Diventerò grande anch’io? Come posso dare tutto il meglio di me?”. Se i bisogni di grandi e piccoli sono spesso l’eco l’uno dell’altro, non è certo una casualità; tra genitore e figlio esiste, infatti, un legame reciproco, in cui quotidianamente si donano all’altro e al contempo si ricevono gesti, azioni, parole, sentimenti.
Le diverse personalità fanno sì che la comunicazione non sia sempre facile e, così, ciò che si trasmette potrebbe arrivare solo in parte, non arrivare, o essere interpretato in modi inaspettati. È il gioco dell’eco: ciò che sei non può restare chiuso in te, ma si propaga e ha risonanza in chi ti circonda.

Non c’è un unico modo, nessun manuale, nessuna verità assoluta. Ci sei tu, genitore. C’è lui, figlio. C’è il meglio che offrite all’altro: cura, presenza, ascolto ma anche sogni, paure, emozioni. E la sicurezza che, allo stesso modo, anche lui potrà sempre affidarti il suo meglio; che, al di là di chi sei, dei tuoi punti di forza e dei tuoi limiti, gli stai donando tutto ciò che è nelle tue possibilità per farlo stare bene.

RICAMBIAMO

Guarda a chi ti sta accanto con gentilezza. Gentilezza nel dare, cortesia e delicatezza nel ricevere. È importante capire sin da piccoli che ciò che ci viene donato, anche i gesti più semplici come un abbraccio, un aiuto o un complimento non sono scontati e non vanno ignorati. Abituarsi a ricambiare la gentilezza è un passo importante per migliorare.

…CAMBIAMO

“La vita è come un’eco” scrive James Joyce “se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii”. Mostra al tuo bambino che non può essere sempre colpa degli altri; che sta prima di tutto a noi fare qualcosa per superare ciò che non ci soddisfa e ci rende scontenti, cercando una soluzione che parta dal nostro atteggiamento e dal nostro agire.

…AMO

Tutto il meglio di ciò che sei, di ciò che fai, di ciò che pensi e trasmetti all’altro si racchiude in sole tre lettere. AMO. Non stancarti mai di ripeterle, insegnarle, raccontarle, cantarle, viverle con il tuo bambino. Ancora e ancora.

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