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Come, dove, quando e perché coltivare legumi!

Piccolo vademecum per novelli ortolani e per più esperti coltivatori per imparare trucchi e scoprire curiosità sui legumi, vegetali tra i più popolari e coltivati negli orti domestici!

Come

I legumi sono piante poco esigenti, per crescere necessitano di sole, una posizione dove circoli bene l’aria che evita l’insorgere di malattie fungine e abbondanti irrigazioni soprattutto durante la stagione estiva, epoca in cui si raccolgono i frutti delle piante messe a dimora in primavera. Coltivate piselli, fagioli e fagiolini e tutte le altre varietà rampicanti su tutori che possano sostenerle durante la crescita. Da inserire al momento della messa a dimora in piena terra, oltre alle classiche canne disponibili in materiale naturale come in quello sintetico, potete usare supporti provenienti dai resti delle potature degli alberi da frutto o da tralci di nocciolo, frassino o castagno o qualsiasi altre specie purché dotati di ramificazioni per offrire sostegno ai vilucchi.

Dove

Si coltivano in terreni ricchi, ben sciolti e concimati con letame maturo. Ponete il seme ammollato in acqua una notte, in buche profonde 5 centimetri, distanti 15 centimetri e in file distanziate di 40 centimetri per le varietà nane, il doppio per quelle arbustive e rampicanti. Quando le piantine hanno raggiunto l’altezza di 10 centimetri, si sarchiano, si rompe cioè la crosta che si forma sulla superficie del terreno, e si rincalzano ammucchiando attorno al piede della pianta un po’ di terra per mantenerla meglio diritta. Ripetete settimanalmente l’operazione di sarchiatura nel periodo estivo in cui la terra è più secca.

Quando

Se volete raccogliere legumi fino all’autunno seminate a scalare ogni dieci giorni da quando la temperatura del suolo arriva ai 10°, fino a luglio. Per stimolare la maturazione dei frutti e favorire lo sviluppo dei baccelli, è buona pratica cimare le piante e utilizzare concime povero di azoto.

Perché

Coltivate piselli, fagioli e fagiolini, chiamati dai contadini “carne dell’orto”: come tutte le leguminose sono salutari per l’alimentazione dell’uomo in quanto fonte di proteine vegetali e ricche di fibre. Sono altrettanto importanti per la salute delle piante perché azotofissatori del terreno. Terminata la loro coltivazione tagliate la pianta alla base e destinatela al compost o usatela come pacciame. Lasciate invece le radici nel terreno, decomponendosi si trasformano in un ottimo fertilizzante ricco di azoto molto gradito agli ortaggi a foglia come bietole, lattughe, cavoli e spinaci.

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