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Finocchi perfetti in 5 mosse

Il finocchio è un delizioso ortaggio usato in cucina sia crudo che cotto molto apprezzato anche per le tante virtù salutari, infatti, agevola la digestione, aumenta la produzione di latte della puerpera, contrasta l’aerofagia o il senso di nausea.  

In autunno e inverno è reperibile nei banchi ortofrutticoli ma può essere coltivato con successo anche nell’orto di casa seguendo 5 indispensabili passaggi:

1. Concimare
Il finocchio prospera in un terreno sciolto e ben concimato e richiede un’esposizione calda e assolata. Nelle aree più miti del centro Italia e del meridione il finocchio risulta essere di gusto più delicato e la sua produzione si protrae per tutto il periodo invernale, nel nord si programma la coltivazione in funzione della raccolta da effettuare prima delle gelate invernali.

2. Seminare (prevalentemente in semenzaio)
Varietà precoci come Chiarino o Romanesco si seminano tra fine giugno e metà luglio per raccogliere l’ortaggio a settembre e ottobre. Per avere disponibilità autunnale e nelle regioni più calde anche durante l’inverno, a luglio-agosto si interra il seme della varietà Montebianco adatto a sopportare per brevi periodi temperature fino a -5 °C. Dopo circa 40 giorni dalla semina si trapianta il finocchio in piena terra avendo cura di distanziare le piantine di 20/25 centimetri aggiungendo nella buca d’impianto una manciata di cornunghia.

3. Annaffiare
L’acqua è fondamentale per la buona crescita del vegetale, il terreno dovrà essere mantenuto costantemente umido.

4. Rincalzare
Per ottenere finocchi belli, tondi e teneri, quelli che generalmente hanno un sapore migliore e sono distinti come maschi, è necessario rincalzare la base delle piante non appena iniziano ad ingrossare, in genere dopo circa 20/30 giorni dalla messa a dimora in piena terra.  Se altrimenti, gli ortaggi assumono un aspetto più allungato e si dice siano femmina. Il tipo di coltivazione ne determina quindi la forma.

5. Consumare
Ogni parte di questo ortaggio può essere utilizzata, mentre il finocchio matura si possono prelevare le foglie fresche da consumare in insalata o si usa il gambo in sostituzione del sedano. Infine se si lascia maturare la pianta nel terreno senza prelevarla, produrrà dei semi da usare per tisane che sono un vero concentrato di benessere.
Se poi avete a disposizione molto spazio non estirpate i finocchi con tutta la radice ma tagliateli a livello del suolo, in pochi mesi produrranno un ortaggio più piccolo rispetto alla pianta madre, ottimo da utilizzare in insalata.

I consigli su orto e erbe della salute di Simonetta Chiarugi non finiscono qui, ne potete trovare molti altri ancora sul suo blog: aboutgarden.wordpress.com.

  1. io quest’anno sono andata un po’ lunga e li ho messi in pieno campo la settimana scorsa. ma vivo in sardegna, il clima è mitissimo

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