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I cereali integrali visti da vicino

Ogni strato di un semplice chicco di cereale integrale racchiude in sé un segreto di benessere, utile in una corretta alimentazione

 

La crusca.
La pellicola più esterna del chicco è la crusca, composta dalla cellulosa, l’elemento costitutivo dei tessuti vegetali e dai pigmenti che conferiscono il colore alla pianta. In particolare, nella crusca sono presenti lignani, cioè gli “scudi” attraverso cui le piante si difendono dall’attacco dei microrganismi esterni. I lignani costituiscono una difesa anche per il nostro organismo perché ci proteggono dalle malattie cardiovascolari e rafforzano le nostre difese immunitarie. La crusca è un’incredibile fonte di fibre (approfondisci qui: Una robusta fibra), le preziose alleate della nostra salute, di sali minerali e di vitamine del gruppo B che agiscono nella trasformazione dei carboidrati in glucosio, cioè in energia, e nel metabolismo dei lipidi e delle proteine. 

 

Il germe.
Se si procede verso l’interno del chicco si trova il germe, da cui la pianta trae il proprio nutrimento. Il germe contiene un vero e proprio patrimonio nutritivo grazie alla presenza di antiossidanti, tra cui si può riconoscere la vitamina E, nota per la sua capacità di rallentare l’invecchiamento cellulare e di tenere in forma il sistema nervoso.

 

L’endosperma.
Infine, arrivando “all’osso” del chicco si riconosce l’endosperma, la parte centrale dell’intero chicco composto da proteine e soprattutto dall’amido

 

La triplice combinazione tra la cellulosa e le fibre della crusca e l’amido (glucidi) del nucleo centrale fanno dei cereali integrali una fonte primaria di carboidrati. Dai glucidi si ottiene più del 50% dell’energia sviluppata dall’organismo umano, per questo non devono mai mancare in un’alimentazione sana e quindi varia. 

 

I principi nutritivi nei dei cereali integrali sono così distribuiti all’interno: l’80% è costituito dai carboidrati, il 13% è composto da proteine dal buon valore biologico, si ha il 5% in vitamine e sali minerali e i lipidi occupano il restante 2%.  

 

Nei cereali raffinati vengono eliminati sia la crusca che il germe, perdendo così molti principi nutritivi essenziali. Il processo di raffinazione, infatti, elimina la maggior parte delle fibre, dei lignani, delle vitamine del gruppo B e circa il 25% delle proteine. 

In particolare, visto che nei cereali raffinati manca lo strato di crusca, essi sono privati delle fibre che, tra gli altri benefici, sono in grado di rallentare l’assorbimento nel sangue del glucosio, cioè dello zucchero derivato dal metabolismo dell’amido contenuto nell’endosperma. Nei cereali raffinati rimane solo il nucleo centrale, quindi solo l’amido per cui, senza le fibre, il tasso di glucosio nel sangue si alza repentinamente. Al contrario, grazie alle fibre il glucosio raggiunge il circolo sanguigno in modo equilibrato e costante permettendo all’insulina di essere liberata più lentamente. Così la semplice scelta di cereali integrali rispetto alla versione raffinata, dà il proprio contributo al mantenimento del proprio peso corporeo ideale. 

 

Ora non rimane che incominciare ad introdurre sempre più i cereali integrali nella nostra dieta, nel rispetto dei  “principi di sana alimentazione“. 

Potete scoprire tutte i 12 cereali integrali con la nostra infografica da scaricare e stampare.

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