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Cavolo verza: antiossidanti a volontà!

L’inverno è la stagione dei cavoli e tra le 8 varietà più note oggi scegliamo di parlare del cavolo verza: un ortaggio associato alla cucina povera ma che in realtà racchiude un vero e proprio tesoro di principi nutritivi.  

Origine del cavolo verza

Si pensa che il nome di questa particolare tipologia di cavolo derivi dal latino viridi che significa verde, come il colore delle sue foglie. È coltivato per lo più nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia dove costituisce uno degli ingredienti principali della tipica ricetta della cassoeula.


Proprietà e benefici del cavolo verza

Altro che verdura povera, come da molti è considerata! Il cavolo verza è una delle verdure più nutrienti e una fonte ricchissima di fibre, da cui derivano le sue virtù anti-stipsi, vitamina C e soprattutto di antiossidanti, alleati preziosi nella prevenzione delle patologie tumorali. Tutti questi principi nutritivi conferiscono a quest’ortaggio anche delle proprietà depurative: l’acqua di cottura, per esempio, può essere impiegata come rimedio per pulire la pelle grassa.

Consigli per usare il cavolo verza in cucina

Crudo è più digeribile e conserva intatti i suoi principi, mentre se lo cuocete a vapore o stufato, abbiate l’accortezza di utilizzare poca acqua e di tenerlo al dente. Ideale in zuppe e minestre o come contorno per le carni. La cucina giapponese ne utilizza anche le foglie esterne nella preparazione di specifici tipi di sushi. Il modo più sfizioso per preparare la verza è negli involtini da farcire con vari ingredienti. A breve vi proporremo la nostra ricetta per degli involtini di verza sani e dal sapore esotico.

Curiosità sul cavolo verza

È l’ortaggio che meno teme il freddo: se lo tenete a 0°C e in ambiente molto umido, si conserva anche per 5 mesi!

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