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Pesche: origine, proprietà e consigli in cucina

Con le albicocche, il melone e l’anguria, le pesche completano il quadro dei tipici frutti estivi: che siano bianche o gialle, con la buccia vellutata o liscia, le pesche sono sempre dolci e rinfrescanti e per questo piacciono davvero a tutti.
 

Origine delle pesche


Ormai le pesche sono a tal punto parte integrante delle nostre estati che non ci si rende conto che in realtà sono originarie della Cina da dove sono arrivate in Europa, si racconta, ai tempi di Carlo Magno attraverso la Persia da cui deriva persica, cioè l’etimologia latina del nome pesca. Fin da subito l’Italia divenne l’habitat ideale per la coltivazione delle pesche tanto che oggi nel nostro Paese sia l’Emilia-Romagna che la Sicilia annoverano tra i loro prodotti certificati proprio due varietà di pesche IGP.
 

Proprietà e benefici delle pesche


Composte per ben il 90% di acqua, le pesche sono rinfrescanti, depurative e anche ipocaloriche. Le pesche sono anche mineralizzanti e ricostituenti; sono, infatti, tra i cibi più ricchi di ferro e contengono anche calcio, potassio e zuccheri facilmente assimilabili. Per questo sono perfette proprio in estate quando è necessario poter reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione. Le pesche contengono anche molta vitamina C e beta carotene che apportano benefici alle ossa, occhi, pelle e denti e ci difendono dagli agenti inquinanti.
 

Consigli


Dolcissime e succose, le pesche sono ideali per la preparazione di macedonie, frullati, centrifugati, cocktail, gelati, granite e freschi dessert, ma possono essere impiegate anche in modo originale in freschi piatti salati. Quando sono di stagione si possono preparare sciroppate o come confetture da poter conservare poi per tutto l’anno.
 

Curiosità


In Cina l’albero del pesco è da sempre considerato un simbolo di lunga vita e immortalità visto che è in grado di sopportare le temperature più estreme dai -18° ai 40°C.

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