loading

I fichi

Questi sono gli ultimi giorni per poter assaporare il fico nella sua variante tardiva: una vera leccornia della cucina contadina che non finisce mai di stupire per le sue proprietà benefiche.  

 

Origine dei fichi

Sembra che la coltivazione del fico sia iniziata in Medio Oriente ben mille anni prima di quella del grano, in un’epoca risalente a quasi 11.000 anni fa. La presenza dei fichi nell’alimentazione dell’uomo fin dalle sue origini lo ha reso nei millenni un frutto ricco di valenze simboliche. Greci e Romani lo consideravano una pianta sacra, anche perché era apprezzato per le sue virtù rinvigorenti tanto da esser indicato da Platone come ingrediente per sviluppare l’intelligenza.  

 

Benefici dei fichi

Sono una fonte di energia immediatamente disponibile visto l’alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e la ricchezza di sali minerali. Sono amici di pelle, vista, ossa e denti grazie alla combinazione unica della vitamina A con potassio, ferro e calcio. Hanno eccellenti proprietà lassative grazie alla lignina, una particolare fibra in essi contenuti. Sono antinfiammatori: per via topica si possono utilizzare con efficacia su brufoli e ascessi; consumati regolarmente (in piccole quantità) aiutano a combattere le infiammazioni delle vie urinarie e quelle dello stomaco.

 

Come si presentano

Quello che comunemente chiamiamo frutto, in realtà è un’infruttescenza carnosa. I veri frutti sono i granellini che troviamo all’interno della polpa. Sono facilmente deperibili, vanno scelti freschissimi e non devono mai avere un odore acido. I fichi secchi si ottengono da fichi maturi essiccati al sole, quando si acquistano devono essere non troppo duri e sempre profumati.

 

Preparazione

I fichi, sia freschi che secchi, sono favolosi mangiati al naturale. Si usano comunemente nelle preparazioni dolciarie: ottimi gli abbinamenti con mandorle e cioccolato; squisita la composta, naturalmente dolcissima senza bisogno di zuccheri aggiunti. Si prestano anche ad accompagnare pietanze salate, come prosciutto e formaggi. In cottura si sposano bene con le carni, specialmente con gli arrosti e la selvaggina.

 

Curiosità

“Non valere un fico secco” è un’espressione gergale con cui si intende: non contare nulla. Il valore del fico, invece, è tutt’altro che nullo!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.