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I benefici della canocchia di mare

Nome

Canocchia

Macro, micro e fitonutrienti

La canocchia si caratterizza per un basso contenuto calorico (70 kcal per 100 g) e di grassi (0,6 g in 100 g). Buono invece il contenuto di proteine di elevato valore biologico, che si aggira intorno ai 13 g ogni 100 g.
Come gli altri crostacei, presenta un contenuto di colesterolo (150 mg in 100 g) più elevato rispetto ad altri prodotti del mare. Vitamine del gruppo B, compresa la vitamina B12, e minerali come iodio, magnesio e zinco completano il quadro nutrizionale di questo interessante e gustosissimo crostaceo.

Cosa fa di buono per noi

Alimento ricchissimo dal punto di vista nutrizionale e molto digeribile, la canocchia di mare è particolarmente indicata nelle diete ipocaloriche in quanto povera di grassi e di calorie. Costituisce un’ottima fonte di proteine nobili, vitamine del complesso B e acidi grassi polinsaturi EPA e DHA (omega-3) utili alla salute del nostro sistema cardiovascolare. Essendo le canocchie ricche in sodio, si raccomanda in cucina di non aggiungere sale alla preparazione, ma di utilizzare erbe aromatiche, spezie e limone per dare ancora più gusto alla ricetta. In questo modo si evita un consumo eccessivo di sodio, che sappiamo essere, se in eccesso, nemico della nostra pressione sanguigna.

Curiosità

Il momento più indicato per acquistare le canocchie e gustarne le sue pregiate carni è la stagione autunnale subito dopo la pesca, quando la sua polpa è più consistente e contiene corallo, risultando così ancora più gustosa. Al momento dell’acquisto, però, è bene assicurarsi che sia ancora viva e integra, poiché, proprio per la sua delicatezza, una volta pescata inizia un processo di disidratazione che porta allo svuotamento completo della polpa.

*Articolo originale del 18/10/2012, aggiornato il 27/10/2021

  1. Ciao Giovanni! Il nichel è un componente biologico di moltissimi alimenti, tra cui anche alcuni tipi di crostacei. La maggior concentrazione di nichel in un cibo dipende soprattutto da fattori esterni, cioè dalla presenza di tracce più o meno importanti di nichel per esempio nel terreno, come nel caso degli ortaggi, o nelle acque, come nel caso dei crostacei.

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