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Barba di frate

Agretti, barba del negus, lischi, ruscano, miniscordi, finocchi di mare: sono davvero molti i modi con cui è conosciuta la barba di frate, un particolare tipo di ortaggio della primavera che può trovare un ottimo impiego in cucina, senza dimenticare le sue proprietà benefiche.

 

Origini della barba di frate
La barba di frate cresce spontanea in primavera, da marzo fino a fine giugno, in tutto il Mediterraneo, sia nei paesi dell’Europa Meridionale che in Nord Africa. Attualmente è coltivata soprattutto in Spagna e in Sicilia anche se, dal punto di vista gastronomico, è spesso impiegata dalla cucina anglosassone. È una verdura tipica della tradizione giudaica da consumare, secondo i precetti della cucina Kasher, nei giorni di riposo settimanale nei mesi primaverili. Questa verdura appartiene alla stessa famiglia di una pianta selvatica, la Salsola Soda che fin dall’antichità veniva bruciata perché le sue ceneri costituivano la materia prima per la produzione del vetro.

 

Proprietà e benefici
La barba di frate è indicata nelle diete dimagranti perché ipocalorica. Contiene vitamina C, caroteni in buone quantità oltre che fosforo, potassio, calcio e fibre. È indicata in caso di stipsi perché diuretica, remineralizzante e soprattutto molto depurativa.

 

Consigli
Simile all’erba cipollina, la barba di frate si presenta in mazzetti di foglie filiformi molto sottili e piene al taglio. Al momento dell’acquisto il colore dei mazzetti deve essere verde intenso, senza sfumature giallognole con la base rossiccia e dura al tatto. Si può “toccare con mano” la loro freschezza: se risultano troppo molli significa che non sono più freschi. Una volta acquistata, la barba di frate si conserva per quattro giorni massimo anche perché non è adatta per essere congelata. La barba di frate ha un sapore acidulo, il suo consumo ideale è semplicemente al vapore o lessata e condita con del semplice olio extravergine d’oliva e limone o, in modo più saporito, con aglio, pomodoro fresco e acciughe. Dopo averla lessata, si può mantenere intatto il suo colore verde brillante immergendola in una vaschetta con del ghiaccio.

 

Curiosità
Il nome particolare di questa verdura deriva dalla forma filiforme delle foglie raggruppate in mazzetti che ricordano la lunga barba dei frati. Il secondo nome con cui è conosciuta, cioè agretti, è legata al suo sapore particolarmente aspro.

 

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