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L’aroma dell’aneto

Se desiderate un ben fornito orto sul balcone di casa (leggi: Erbe aromatiche a km 0) non potete non piantare tra le altre erbe aromatiche anche l’aneto, che a metà estate regalerà al vostro terrazzo piccoli ombrelli di fiorellini giallo-verdi, sprigionando il suo inconfondibile aroma molto simile a quello del finocchio selvatico e dell’anice.

La stagione giusta per farlo è l’inizio della primavera: per la coltivazione in casa dell’aneto non servono grandi accorgimenti, se non quello di annaffiarlo ogni giorno (e in estate anche più di una volta al giorno se necessario). Trattandosi di una pianta annuale, a fine estate potrete reciderla completamente, mettendone da parte i semi, da usare in parte in cucina, in parte per la semina dell’anno successivo. Per godere tutto l’anno dell’aroma dell’aneto, riponete in freezer le filiformi foglie tritate da scongelare all’occorrenza.

 

In Italia l’aneto non è in realtà molto coltivato ne’ conosciuto, sono i Paesi scandinavi e quelli mediorientali (India e Persia su tutti) a farne il maggior uso.

E pensare che i nostri antenati gladiatori romani cospargevano qualsiasi pietanza di aneto, convinti che servisse a renderli più forti, e ancor prima nella Bibbia leggiamo che era un’erba talmente preziosa da essere usata come moneta per pagare le tasse.

Fin dall’antichità all’aneto venivano riconosciute incredibili proprietà curative e medicinali. In effetti anche oggi la fitoterapia attribuisce ai semi in infusione di quest’erba aromatica un’azione antispastica nei confronti dell’apparato digerente: ferma il singhiozzo, allevia le coliche intestinali infantili, attenua la flatulenza ed i crampi allo stomaco da indigestione. I semi di aneto inoltre, con il loro intenso e fresco profumo, possono essere masticati al posto di un classico chewing-gum per rinfrescare in modo più naturale l’alito!

 

Perché’ allora non riscoprire anche in cucina semi e foglie profumatissime di questa pianta aromatica?

Provate a sminuzzare finemente le foglie fresche innanzitutto per le marinature del pesce (speciale e rinomata quella del salmone selvaggio), oppure prendete spunto dalla cucina dei Paesi che più lo utilizzano per un accostamento insolito con uova sode e patate al vapore.

E’ ottimo anche per insaporire zuppe calde ed insalate estive, mentre i suoi profumatissimi semi sono ideali per aromatizzare il pane integrale, le conserve di verdura e, perché no, originali confetture di frutta.

Il tipico gusto piccante, deciso e pungente fa dell’aneto un sostituto del sale per insaporire le vostre pietanze.

 

E per iniziare, provate la ricetta del Caciucco alla livornese con tutto il profumo dell’aneto.

 

  1. Sono appena tornato da Cracovia,Polonia, dove ho soggiornato 4 gg. Li’ l’aneto lo usano in tutti i piatti che ti propongono e vi posso assicurare che ha un odore veramente disgustoso.

  2. Ciao Bonifacio, grazie per il tuo contributo. Come sempre i gusti sono personali soprattutto nel caso dell’aneto visto il suo aroma particolare che può piacere come no 🙂

  3. mi è capitato di trascorrere molti mesi nei paesi dell’est. l’aneto è usatissimo e a me piace tantissimo a tal punto che ho deciso di piantarlo visto che in nessun supermercato l’ho trovato. Lo usano un pò ovunque ma rende le loro patate bollite davvero super.

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