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L’inverno è light con l’arancia

Con le sue 400 varietà diverse è ovvio che l’agrume più coltivato al mondo sia l’arancia, un frutto che con il suo bel colore arancione porta un po’ di sole anche nelle più grigie giornate invernali. Uno dei “regni” dell’arancia è proprio l’Italia dove si riconoscono più di 20 varietà diverse tra cui le più note solo la Washington Navel e la Tarocco.

Origine dell’arancia

L’arancia è parte integrante della dieta mediterranea ma in realtà è originaria della Cina e del sud-est asiatico e si pensa che sia arrivata in Europa attraverso la via della seta. Il suo nome deriva dal persiano narang che significa “frutto preferito dagli elefanti”, ma un tempo era chiamata anche portogallo probabilmente perché il primo paese europeo in cui prese piede la coltivazione dell’arancia fu proprio il Portogallo.

Proprietà e benefici dell’arancia

Abbiamo da poco scoperto quanto l’arancia sia ricca di antiossidanti, ma le sue virtù non si limitano di certo solo a questo. È una valida alleata nelle diete dimagranti perché è ipocalorica, depurativa, drenante e ricca di acqua, fruttosio, fibre e vitamine. Quando si consuma non si dovrebbe eliminare completamente l’albedo, cioè la pellicola bianca e spugnosa posta sotto alla buccia, perché in esso sono concentrate gran parte delle fibre e delle vitamine, soprattutto la vitamina C, contenute in questo frutto.

Consigli per usare l’arancia in cucina

L’arancia in cucina? Non solo succo! L’arancia può essere consumata fresca a spicchi come spuntino ma è spesso impiegata in cucina soprattutto per preparare dolci, marmellate, ciambelle, creme e piatti agrodolci in accompagnamento a carne o pesce. Nelle cucine mediterranee l’arancia è molto usata in insalata, accanto a carciofi, finocchi, olive o cipolle, il tutto condito da olio extravergine d’oliva.

 

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