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Il cuore, come proteggerlo meglio col freddo

I fattori di rischio cardiovascolare sono più alti nella stagione fredda.

Una sana alimentazione può aiutare il nostro corpo anche ad affrontare meglio, in modo più salutare, il rigore dell’inverno. Stagione in cui spesso ci abituiamo ad una dieta ipercalorica alla quale corrisponde spesso anche una minore attività fisica. E nella quale aumentano i rischi per il cuore.

Durante il recente convegno organizzato dall’European Society of Cardiology ad Amsterdam, gli studiosi dell’Università di Losanna hanno presentato una relazione relativa a ricerche che mostrano come i fondamentali fattori di rischio cardiovascolare sono meno pesanti durante la stagione calda.

Lo studio, che ha preso in analisi i valori dei fattori di rischio cardiovascolare su un campione importante, più di 107.000 persone scelte in sette diversi Paesi, tra i quali anche il nostro, ha rilevato che la pressione nei mesi più rigidi è più alta, la circonferenza in vita cresce di un paio di centimetri e il colesterolo ha un valore che si innalza di 0,24 punti.

 

I consigli, oltre a prevedere uno stile di vita non sedentario, e quindi un’attività fisica che preveda ad esempio una camminata di 30-40 minuti tre volte a settimana, sono rivolti al mantenimento di una sana alimentazione, che riduca pietanze a base di carne rossa, hamburger, insaccati, ma anche latticini, ricchi di grassi saturi, e uova che danno un apporto pesante in termini di grassi saturi e colesterolo, sostanza che già il nostro l’organismo produce e che gli alimenti possono apportare in eccesso.

 

Attenzione anche al sodio contenuto nel sale delle carni conservate ad esempio, perché aggrava l’ipertensione arteriosa.

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