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9 passi per far del bene all’intestino

La salute del nostro organismo passa attraverso la salute del nostro intestino, il nostro secondo “cervello”. Se le “tubature” del nostro tratto gastrointestinale sono intasate, anche gli altri meccanismi del nostro metabolismo s’inceppano.

Uno stile di vita che comprende una costante attività fisica e un’alimentazione equilibrata ricca di nutrienti e non di cibi “spazzatura” mantiene sano il nostro intestino con benefici a ricaduta in tutto il resto del nostro corpo, tra i quali anche la perdita di peso.

Senso di pesantezza, gonfiore addominale, spossatezza, insonnia, dolori articolari… sono alcuni sintomi “spia” che spesso indicano uno squilibrio nella microflora intestinale.

Il recupero della salute e regolarità delle funzioni intestinali grazie all’aiuto di una dieta più attenta e di alcune semplici regole quotidiane è in grado di risolvere queste problematiche ridonando benessere a tutto il corpo. L’intestino, ricordiamoci, è anche la sede di una buona parte del nostro sistema immunitario e quindi, una sana e attiva flora batterica è il nostro primo meccanismo di difesa!

Il primo passo per “riabilitare” queste funzioni così importanti è ripulire e riparare il nostro tratto gastrointestinale con un percorso specifico e poi continuare a seguire uno stile di vita con una dieta corretta e costante esercizio fisico.

Ecco un programma in 9 passi da seguire:

1. Idratazione

Bere circa 2l di liquidi al giorno, preferendo acque povere di sodio e infusi/tisane a base di liquirizia, finocchio, malva e melissa con proprietà calmanti, carminative e lassative. Piccoli sorsi ben distribuiti durante la giornata, soprattutto lontano dai pasti.

2. Eliminare gli alimenti infiammatori

Evitare alcool, limitare tè e caffè e preferirli leggeri. Banditi gli zuccheri, soprattutto nelle varianti raffinate: zucchero bianco, dolci, brioche, biscotti, gelati, etc..

3. Evitare il latte e ridurre i derivati

Sostituire il latte con le alternative vegetali e tra i formaggi scegliere quelli molto stagionati come il parmigiano dai 20 mesi in su, limitandone comunque dosi e frequenza.

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4. Aumentare la fibra in modo graduale

Verdura a ogni pasto, preferibilmente cruda ma evitando quella a foglia larga verde come la lattuga.

5. Inserire una giusta dose di probiotici

Lo yogurt bianco magro o alla greca è una buona fonte di fermenti vivi, ma è utile integrare anche con probiotici in capsule da assumere a cicli alternati durante tutto l’anno.

6. Evitare o almeno ridurre gli alimenti che contengono glutine

Sostituite la pasta di grano con quella di mais oppure i cereali in chicco naturalmente privi di glutine quali riso (basmati, integrale o venere) o miglio oppure quinoa, grano saraceno e amaranto. Evitare il pane e, per avere una fonte di carboidrati da accompagnare alla proteina, sostituirlo con gallette di riso o mais oppure polenta con farina di mais integrale. Meglio limitare le patate.

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7. Cotture semplici

Sia la carne sia il pesce vanno cotti al vapore oppure al forno. Evitare intingoli, umidi o stracotti.

8. Arricchire la dieta di grassi essenziali

Pesce azzurro, salmone, frutta a guscio, semi oleosi e avocado.

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9. Fare regolare attività fisica

Anche una semplice camminata a passo veloce è utile ma dovrebbe essere costante e svolta tutti i giorni.

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