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3 buone pratiche per diventare un modello di vita sana

L’essere umano apprende dall’esempio molto più che dal ragionamento. Possiamo raccontare un sacco di teorie a una persona ma alla fine, per la sua formazione, conterà di più l’ambiente in cui vive, i suoi familiari e gli amici che si sceglie.

Tutti noi tendiamo a ritenere che la ragione prevalga nel determinare le nostre scelte, ma in realtà non è affatto così. Chiediti per un istante come mai davanti a un piatto di broccoli e uno di patatine la maggior parte delle persone sceglie le patatine. Quelli che le scelgono non sanno forse che fa meglio il broccolo? O ancora, domandati come mai davanti all’idea di andare fuori a fare sport o di guardare l’ultima puntata di qualche sciocco programma televisivo, la maggior parte di noi sceglie il divano e il telecomando. Se fosse vero che la ragione prevale sempre e che dirige l’apprendimento avremmo risolto i nostri problemi. Visto che più o meno tutti ne conoscono i rischi, certi comportamenti dovrebbero essere scomparsi da decadi. Invece non è così, semplicemente perché la ragione vince solo se la addestriamo a farlo.

Questo non accade perché ci manca l’intelligenza, come si potrebbe pensare, ma perché i circuiti nervosi primordiali continuano a funzionare sulla base delle esperienze dei nostri lontani antenati. Pensaci un attimo: in un mondo dove il cibo scarseggiava e la fatica era immensa, qualsiasi cosa potesse dare sollievo immediato aveva buone chance di aiutarci anche a lungo termine. Non avrebbe avuto senso chiedersi se fosse meglio l’uovo oggi o la gallina domani perché non c’era alcuna certezza che ci fosse non solo la gallina, ma nemmeno il domani!

Oggi invece, in un mondo che noi stessi abbiamo profondamente trasformato, questi meccanismi che ci hanno un tempo protetto, finiscono con il danneggiarci. Siamo ancora spinti a volere tutto subito e a non saper rinunciare a nulla. Tuttavia non stiamo più correndo uno sprint come in tempi antichi. Oggi la nostra vita assomiglia più a una maratona e non sapersi dosare può compromettere del tutto la capacità di arrivare al traguardo sulle nostre gambe.

E allora, se siamo programmati per funzionare così, come si può imparare a vivere in modo sano? Come si diffonde una nuova idea del prendersi cura di sé? Come possiamo trasformare la ricerca di salute da dovere a piacere, da responsabilità a opportunità?

 

Il segreto della vita sana

L’esempio è l’unica cosa che serve davvero. Le parole, i grafici, le tabelle, il ricordo continuo del rischio che corriamo sortiscono effetti molto limitati. Quello che invece dobbiamo fare è dare vita a modelli di ciò che è possibile, esempi di come riuscire a vivere la vita a pieno, godendosela veramente sul piano fisico ed emotivo. Lo dobbiamo realizzare prima di tutto per i nostri figli che crescono in un mondo sempre più complesso e difficile e che imparano tutto tranne il prendersi cura di sé. Noi occidentali lo dobbiamo anche a chi ha meno di noi, a chi invece di soffrire di sovrappeso patisce la fame.

Dare l’esempio è il primo passo verso un mondo migliore, è il risultato di un lavoro interiore che produce risultati non solo su chi lo esegue ma anche su chi lo osserva il quale a sua volta viene invogliato a fare altrettanto.

Se ti stai chiedendo se funziona davvero, rifletti un attimo. Non è forse dagli esempi negativi che adottiamo abitudini sbagliate? Se siamo fin da piccoli esposti all’aggressività, svilupperemo una tendenza aggressiva. Se i nostri amici più grandi o i nostri idoli fumano, saremo invogliati a fumare. Ma allo stesso modo se abbiamo come idolo un atleta, saremo spinti a fare sport e a curare il nostro corpo. Siamo animali sociali e siamo costantemente influenzati dagli altri anche quando non ce ne accorgiamo. Alcuni studi hanno messo in evidenza come per esempio mangiare in gruppo influenzi il comportamento del singolo: tutti si adeguano alla velocità del più veloce e alla quantità della persona che mangia di più. Il comportamento individuale viene adattato alle esigenze del gruppo. La nostra ancestrale paura del rifiuto ci fa perfino mettere da parte i nostri interessi personali.

Ognuno di noi può diventare un modello, un esempio di buona gestione di se stesso, capace di attirare l’interesse e l’attenzione degli altri in modo da influenzarne i comportamenti.

Il trucco è iniziare a lavorare su stessi e scordarsi in un certo senso degli altri. Essere di esempio vuol dire lanciare dei segnali con il tuo comportamento e lasciare che gli altri liberamente li colgano. Troppi invece elargiscono consigli a tutti ma stentano a fare il lavoro interiore che spetta loro. Allora, se vuoi diventare esempio per gli altri, certamente cura la tua nutrizione, fai sport regolarmente ma soprattutto impara a gestire in modo diverso il tuo mondo interiore. Riempilo di gioia e svuotalo dalle tensione e dalla rabbia. Arricchiscilo di pensieri belli che sono una componente importante del terreno biologico in cui ti trovi a vivere. Puoi iniziare da 3 semplici gesti.

 

I 3 gesti per diventare un modello di vita sana

1. PRATICA LA GRATITUDINE
La vita ti è stata donata, non hai fatto nulla per conquistarla. Questo dovrebbe essere sufficiente a renderti grato. Inoltre, nella vita di ognuno di noi ci sono mille aspetti per cui essere grati, che troppo spesso tendiamo a dimenticarci. È impossibile essere grati ed essere arrabbiati simultaneamente. È impossibile essere grati ed essere tristi nello stesso momento. Per questo la gratitudine è uno degli stati d’animo maggiormente connessi con il benessere.

2. PRATICA LA GENTILEZZA
La gentilezza è una virtù dimenticata in un mondo che sembra premiare l’arroganza, la supponenza e la rabbia. Ma in verità essere gentili significa avere delle chance elevate di essere a nostra volta trattati con gentilezza e questo si traduce in maggiori opzioni di serenità e gioia. Tutto parte sempre da noi. Se vuoi ricevere gentilezza, sii gentile. Se vuoi ricevere amore, ama. Se vuoi trasmettere salute, vivi in modo sano.

3. PRATICA LA FELICITÀ
La felicità non è uno stato che alcuni fortunati hanno e altri no. Si tratta piuttosto di un’abitudine, di una pratica che, con il tempo, finisce con il creare dei meccanismi automatici capaci di generarla e sostenerla. Studi dimostrano che la felicità dipende solo per un 10% da ciò che ci accade nella vita. Per trasmettere felicità agli altri dobbiamo mostrare loro la nostra.

 
La salute è un bene prezioso, un dono che spesso trascuriamo o addirittura calpestiamo. Ma essere sani non equivale semplicemente a non avere malattie. Significa diventare capaci di vivere la vita a pieno, di godersi ogni istante e di farsi promotori di questo stato di grazia nel mondo. Sta a noi arrivare a questo, sviluppare le qualità interiori necessarie per diventare esempi raggianti di benessere, dentro e fuori.

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