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Fai il pieno di antiossidanti con le mandorle

Nome

Mandorle

Macro, micro e fitonutrienti

Le mandorle sono particolarmente ricche di fibre (13 g in 100 g), lipidi rappresentati principalmente da acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico e polinsaturi come l’acido linoleico (omega-6), vitamina E, vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina e acido folico) e da numerosi e importanti minerali come potassio, fosforo, manganese, magnesio e rame. Vista l’abbondante presenza di acidi grassi, anche l’apporto calorico è elevato (628 kcal per 100 g) e per tale ragione si consiglia una porzione di 30 g da utilizzare come spuntino o come ingrediente in uno dei pasti principali della giornata. Inoltre, nella pellicina marrone (cuticola), che avvolge il seme della mandorla, sono contenuti composti bioattivi come i polifenoli.

Cosa fa di buono per noi

Il consumo regolare di mandorle contribuisce alla regolazione dei livelli di colesterolo nel sangue e alla riduzione del rischio cardiovascolare grazie alla presenza di acidi grassi insaturi e di composti ad azione antiossidante e antinfiammatoria, come la vitamina E e i polifenoli. La presenza importante di fibra aumenta il senso di sazietà, aiutandoci così a non eccedere nel consumo di alti alimenti e rendendo le mandorle un ottimo spuntino “spezza fame”. Sebbene le calorie contenute nelle mandorle siano molte, va ricordato che, vista la loro struttura molto compatta e tenace, queste, anche dopo la masticazione, risultano poco accessibili agli enzimi digestivi, che non riescono ad “estrarre” tutte le calorie e di conseguenza non tutta l’energia in esse contenuta verrà poi assorbita. Se non si va oltre i 30 g della porzione raccomandata non c’è quindi nulla da temere.

Curiosità

Una curiosità sulle mandorle è quella relativa alla bevanda da esse ottenuta. Infatti, a differenza delle altre bevande vegetali, come ad esempio quella ottenuta dalla soia, per quella di mandorla nel 2010, la Commissione Europea (2010/791/UE), ha riconosciuto la legittimità della denominazione “latte” e, quindi, è corretto definire la bevanda “latte di mandorla”. Questo, però, non deve farci pensare che questa bevanda sia un sostituto del latte vaccino poiché la sua composizione nutrizionale non è paragonabile a quella di quest’ultimo.

*Articolo originale del 22/02/2014, aggiornato il 08/09/2021